La prima volta dei carabinieri forestali

Firenze: 203° anniversario dell’arma dei carabinieri celebrato alla caserma Baldissera

di Paolo Padoin - - Cronaca

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FIRENZE – All’interno della storica sede della caserma Baldissera a Firenze, ha avuto luogo la celebrazione del 203° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, il primo a cui hanno preso parte le donne e gli uomini della neo costituita componente dei Carabinieri Forestali, entrati a far parte della grande famiglia dell’Arma provenienti dal Corpo Forestale dello Stato. Alla cerimonia sono intervenute le massime autorità civili, religiose, giudiziarie e militari della città di Firenze, della regione e della provincia, oltre ad una rappresentanza di personale della Legione Carabinieri ‘Toscana’, della Scuola Marescialli e Brigadieri, dell’Associazione Nazionale Carabinieri e della rappresentanza militare, attorniati da una folta cornice di familiari e di estimatori della Benemerita.

La cerimonia, semplice ma allo stesso tempo solenne, è stata scandita, come si conviene ad una festa militare, da pochi ma significativi momenti. Di fronte alle tribune disposte nel piazzale della caserma è stato schierato un reparto di formazione, composto dalla Bandiera di Guerra del 6° Battaglione ‘Toscana’, dalla Fanfara e una Compagnia in Grande Uniforme Speciale di Allievi della Scuola Marescialli e Brigadieri, da una Compagnia del 6° Battaglione Toscana, da una Compagnia di Carabinieri Forestali, da una Compagnia di militari normalmente impiegati presso i comandi stazione per il controllo del territorio, da un reparto misto costituito da Carabinieri di Quartiere, Elicotteristi e Unità Cinofile, dai Gonfaloni della Regione Toscana e della Città Metropolitana di Firenze e di quello della città di Firenze, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Il comandante della Legione, generale di brigata Emanuele Saltalamacchia, insieme al generale di divisione Gianfranco Cavallo ed all’ispettore regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, colonnello Salvatore Scafuri, hanno deposto una corona d’alloro in onore dei caduti. A seguire, è stata data lettura del messaggio che il presidente della Repubblica ha indirizzato all’Arma e l’ordine dei giorno del comandante generale dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Tullio Del Sette (che dal 2002 al 2004 ha comandato proprio la Regione Toscana).

Il Generale Saltalamacchia nel suo intervento, dopo aver rivolto un saluto ai quasi 6000 Carabinieri che fanno parte delle 324 stazioni e dei comandi della Toscana, ha menzionato la lettera di saluto pervenuta dal cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, impossibilitato a presenziare alla cerimonia. Saltalamacchia ha poi rivolto un commosso pensiero all’appuntato Angelo Vivone, morto lo scorso 6 maggio per una tragica fatalità, mentre si recava alla stazione di Casalguidi (Pistoia) per intraprendere servizio. In suo onore, il generale Saltalamacchia ha consegnato alla vedova un omaggio floreale a nome di tutti i Carabinieri della Toscana.

Sono stati poi consegnati gli encomi al personale distintosi in operazioni di particolare valore.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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