Accuse reciproche fra M5S e Pd

Elettorale: salta l’accordo dei quattro partiti, governo a rischio. In azione franchi tiratori

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Top News

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ROMA – La riforma della legge elettorale è morta. Il patto a 4 Pd-Fi-M5S-Lega sulla legge elettorale non esiste più. A metterci sopra la pietra tombale è stato il voto segreto su un emendamento di Fi (firmato da Micaela Biancofiore), passato contro il parere della commissione. L’emendamento è passato con 270 sì, 256 no e un astenuto e per un attimo in aula è comparso il tabellone con le palline rosse e verdi, come se la votazione fosse palese, alimentando il giallo franchi tiratori. «È stato un disguido», ha detto la presidente Laura Boldrini. La legge torna ora in Commissione.

A cantare il de profundis della modifica del sistema di voto è stato lo stesso relatore (Pd) del provvedimento, Emanuele Fiano, dopo una mattinata convulsa con i franchi tiratori in azione che di fatto affossano il provvedimento votando in maniera difforme rispetto al patto a quattro Pd-Fi-M5s-Lega. Ne scaturisce uno scambio di accuse con tanto di prova foto da parte del Pd perché nell’incriminato voto segreto compare invece il tabellone palese creando un ulteriore giallo. M5s ha votato compatto, dice Roberto Fico. Non la pensano così i Dem. Abbiamo chiarissima l’operazione del M5s – dice il capogruppo Ettore Rosato – che ha voluto far fallire la legge elettorale.

Berlusconi: «L’incidente di oggi in aula, su un emendamento non condiviso dal quale Forza Italia ha preso immediatamente le distanze, non è una buona ragione per accantonare uno sforzo generoso. Sta ora alle forze politiche dalle quali quell’accordo era nato, prima di tutto il PD, continuare sulla sola strada che consente elezioni rapide con una legge elettorale adeguata. Se il partito di Renzi non lo facesse, prendendo a pretesto un incidente d’aula, si assumerebbe una grave responsabilità».

«Mi chiedo come una maggioranza di governo ora possa stare insieme con Mdp che vota il 40% delle volte contro il governo e Ap con cui il rapporto non è idilliaco. Penso allo Ius soli ma anche alla legge di bilancio», dice il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato. Secondo il deputato della Lega Giancarlo Giorgetti, non esiste più una maggioranza in grado di approvare una legge elettorale.

Ora si vada a votare e basta, ha detto il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. Questa legislatura finisce oggi, aggiunge. Era cominciata con 100 franchi tiratori che avevano affossato Prodi” nella corsa al Quirinale e finisce oggi sempre con 100 franchi tiratori Pd che affossano la legge elettorale.

 

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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