Le città non sono tutte uguali, con pregi e difetti

Parigi: pulizia nelle strade, ma condizionata dal terrorismo. Firenze, cassonetti spesso colmi

di Paolo Padoin - - Cronaca

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FIRENZE – Un nostro lettore, mattiniero anche di domenica, giorno di festa per i cittadini e anche per la maggior parte dei lavoratori dell’Azienda che cura la raccolta della nettezza a Firenze, ci ha inviato una foto di via Fra’ Bartolommeo. Nello scatto non solo campeggia un enorme escremento del migliore amico dell’uomo, depositato nel centro del marciapiede e non levato dal maleducato proprietario, ma si notano alcuni rifiuti deposti accanto nal cassonetto, sistema antiquato di raccolta delle immondizie ancora usato nella nostra città, con il bel risultato degli enormi contenitori traboccanti di rifiuti e maleodoranti, soprattutto in estate. Solo in centro si è cercato di rimediare, ma in zone anche semicentrali come quella citata lo spettacolo indecoroso resta.

PARIGI – Proprio nello stesso momento il vostro cronista si trovava a Parigi ed era rimasto colpito dalla pulizia dei viali nella zona della Madeleine, centrale ma non centralissima, dove non si vedeva una carta o un rifiuto per terra, a parte qualche cicca buttata dai soliti meleducati fumatori incalliti, ai quali andrebbe applicata la legge islamica del taglio della mano.

NETTURBINI – Un netturbino, anzi, pardon, un operatore ecologico era in azione (a piedi) con tanto di sacco e ramazza, mentre il camion della raccolta rifiuti passava a svuotare (erano le 8,30 di mattina di oggi domenica 18 maggio) i cassonetti posti nelle prime ore sul ciglio del viale dai proprietari o dai portieri di stabili e negozi, e rimessi subito dopo nei locali appositi, interni, in modo da evitare lo schifo della presenza quasi costante di immondizie nella pubblica via. Questa sì che è una città civile.

TERRORISMO – Ma non tutto riluce. I sacchetti per la raccolta di immondizie sono posti uno ogni 40 – 50 m, in modo da dissuadere i cialtroni dal gettare tutto per terra. Ma ormai, dopo gli assalti del terrorismo islamico (non islamista come dicono i buonisti di casa nostra) alla Ville Lumière, i bei cestini di bronzo, possibili contenitori di ordigni esplosivi, sono stati sostituiti da più vili, ma trasparenti, sacchettoni di plastica. A Firenze siamo più confidenti che il terrorismo islamico non colpisca, visto che negli ultimi mesi sono stati sistemati in centro bellissimi (ma pericolosi) contenitori di metallo col giglio della città. In serata, sugli Champs- Elysées, plotoni di poliziotti e pattuglie a cavallo vegliavano sulla folla che si accalcava sui grandi viali.

TASSISTI – Infine una nota di merito per i tassisti di casa nostra. Arrivato ieri sera alle 23 alla Gare de Lyon in treno ha pensato di prendere un taxi invece del metro 14, peraltro veloce e frequente. Ho però subito abbandonato l’idea, visto che mi è stata richiesta prima da un tassista non ufficiale una tariffa standard di 40 euro, poi addirittura da un autista ufficiale, con tanto di scritta taxi accesa, un compenso di 50 euro. E’ vero che si trattava di un percorso di qualche chilometro e in ore notturne, ma tre mesi prima per lostesso percorso avevo speso solo 18 euro, una tariffa normale, non esosa come giudicavo quella richiestami. Credo che a Firenze questi episodi non capitino, almeno un punto a favore della nostra città.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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