Le parole del padre

Firenze: cordoglio per Niccolò Ciatti al Mercato di San Lorenzo

di Redazione - - Cronaca

FIRENZE – «Non sono essere umani ma bestie che hanno ammazzato mio figlio come un sacco di patate, non posso dire neanche come un cane perchè neanche un cane si merita una fine così. E la cosa triste – vedendo il video dell’aggressione – è che tutti, tutti sono stati a guardare impotenti, sarebbe bastato che forse qualcuno intervenendo poteva risparmiargli quelle pedate sulla testa, quelle botte al cuore che me l’hanno ammazzato». Queste le parole al Tg1 Rai del padre di Niccolò Ciatti, il 22enne di Scandicci (Firenze) morto dopo essere picchiato con calci e pugni in una discoteca a Lloret de Mar in Spagna: tre giovani russi sono stati poi arrestati.

La scritta chiuso per grave lutto e poi orchidee bianche e una foto di Niccolò Ciatti, il 22enne morto dopo un’aggressione in una discoteca a Lloret de Mar in Spagna: così si presentava stamani il banco di ortofrutta all’interno del mercato di San Lorenzo, a Firenze, dove lavorava il giovane. A sistemare i fiori, e una foto di Niccolò, è stato Giorgio, che gestisce il banco vicino: Perché tutti lo possano ricordare dice tra le lacrime. L’ho saputo stamani quando sono tornato a lavoro – racconta -, non ci volevo credere. Niccolò lavorava al banco di ortofrutta insieme alla zia: Era un tipo tranquillo, rideva sempre e parlava con tutti, giocava con mia figlia ricorda sempre Giorgio. Commercianti e clienti abituali non riescono a capire come Niccolò, un ragazzo d’oro che arrivava alle sei tutte la mattine, possa aver perso la vita in un modo così orribile: Approfittava delle ferie per andare in discoteca, ma di certo non era un attaccabrighe racconta il titolare di un banco vicino.
 

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