Da venerdì 6 ottobre

«Florence Biennale 2017»: 462 artisti in mostra alla Fortezza da Basso

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

FIRENZE -Da venerdì 6 a domenica 15 ottobre la Fortezza da Basso di Firenze ospiterà l’undicesima edizione di «Florence Biennale. Mostra internazionale di arte contemporanea».

Per 462 artisti provenienti da 72 paesi di tutti e cinque i continenti si tratterà di una vetrina d’eccellenza per la produzione artistica contemporanea a livello internazionale, che si conferma come piattaforma indipendente, libera, inclusiva e innovativa per artisti che a diversi stadi di carriera sperimentano tecniche antiche e nuove con materiali disparati e che accoglie le principali forme di espressione artistica.

Oltre alla mostra diffusa sugli 8mila metri quadrati al piano terra del Padiglione Spadolini dell’antico baluardo fiorentino, la manifestazione fondata vent’anni fa da Piero e Pasquale Celona proporrà ancora una volta un ricco programma di eventi collaterali quali conferenze, premiazioni, performance e iniziative didattiche che offrono ad artisti e visitatori opportunità di incontro e confronto sui vari aspetti d’arte e cultura, e focalizzano l’attenzione sul tema dell’edizione in corso.

Diretta da Jacopo Celona con la curatela di Melanie Zefferino, «Florence Biennale» si propone di contribuire a delineare una visione del futuro in cui creatività e sostenibilità siano principi fondanti di un ecosistema d’arte e cultura nel quale prevalga il rispetto della natura e di tutte le forme di vita sulla Terra. In questa prospettiva, sintetizzata nel tema “eARTh: creatività e sostenibilità” la differenza culturale e la biodiversità non sono intesi quali regni distinti e paralleli, bensì parte di un processo evolutivo simbiotico da preservare e alimentare. Gli artisti, così come le imprese della cultura, ivi inclusi i musei, le gallerie d’arte, le associazioni e fondazioni, le scuole, gli editori e altre organizzazioni, possono svolgere un ruolo chiave nella realizzazione di tale processo, che abbraccia diversi aspetti – dall’istruzione allo sviluppo del talento e alla sua valorizzazione nel rispetto di politiche di pari opportunità – dall’interdisciplinarietà e dal dialogo interculturale al rispetto di identità e delle tradizioni locali, senza dimenticare la salvaguardia del patrimonio dell’umanità, sia esso culturale o naturale, attraverso programmi di conservazione e sviluppo sostenibile.

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