Le dichiarazioni del secondo militare

Studentesse americane: anche il secondo carabiniere conferma, la ragazza era d’accordo

di Redazione - - Cronaca

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FIRENZE – Alcuni giornali riportano stralci delle dichiarazioni del secondo carabiniere, sentito ieri in procura dai magistrati che procedono. E anche il più giovane avrebbe ammesso il rapporto ma negato la violenza. «La ragazza era d’accordo, sia lei che l’amica hanno insistito molto per farci salire a casa. E comunque non mi pareva ubriaca». Come riferisce Grazia Longo su La Stampa l’interrogatorio del carabiniere scelto Pietro Costa, 32 anni, ieri pomeriggio di fronte al procuratore aggiunto Rodrigo Merlo e la pm Ornella Galeotti, avrebbe ricalcato in gran parte quella del suo capo pattuglia Marco Camuffo. Per quasi tre ore, con una pausa di una ventina di minuti, il militare che sognava di entrare nell’unità cinofili avrebbe raccontato la sua versione della follia commessa la notte tra giovedì e venerdì scorso. E, assistito dall’avvocato Andrea Gallori, avrebbe riconosciuto solo parzialmente le proprie responsabilità.

Riconosce di aver compiuto   «un errore inqualificabile durante l’orario di servizio e in divisa», ma nega con forza di aver abusato della studentessa italo-americana di 19 anni, del New Jersey. Nella sua versione, l’approccio con le due ragazze dopo l’intervento in discoteca per la rissa, il passaggio sulla gazzella, e poi l’intimità rubata in ascensore e sul pianerottolo, sembrerebbero  frutto di scelte condivise.

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