Martedì 17 ottobre alle 20

Teatro del Maggio: si apre la stagione con «La rondine» di Puccini, mai rappresentata a Firenze

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura, Musica

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Un momento delle prove de «La rondine» di Puccini

FIRENZE – Martedì 17 ottobre alle 20 il Maggio Musicale Fiorentino inaugura la Stagione d’opera, balletto e concerti 2017/2018. In scena al Teatro del Maggio l’opera «La rondine» di Giacomo Puccini, prima rappresentazione in assoluto a Firenze. Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Maggio ci sarà Valerio Galli (lo stesso che al Maggio ha appena diretto «Tosca», ultimo dei tre titoli di «Passione Puccini»). Regia, scene, costumi e luci sono a firma di Denis Krief.

Dopo la tiepida accoglienza che l’opera ottenne a Bologna, in occasione della prima italiana pochi mesi dopo il trionfo a Monte Carlo del 27 marzo 1917, Puccini ebbe a dire: «Vedranno i posteri che bijou!», ma è stato a lungo un titolo negletto, nella sua produzione; negli ultimi anni è stato recuperato da più di un teatro, anche prima dell’occasione del centenario; a Firenze (chissà preché, in una città che per il Maestro lucchese ha sempre dimostrato una profonda passione) «La rondine» non è però mai stata rappresentata.

Puccini tenne la partitura sulla scrivania per una decina d’anni, dal 1914 al 1924; la partitura fu completata nell’aprile 1916, dopo l’entrata in guerra dell’Italia, ma fu poi rimaneggiata in diversi momenti. Per l’inaugurazione della stagione, il Maggio presenta la versione originale e un nuovo allestimento concepito dal regista Denis Krief che firma anche scene e costumi e luci.

Probabile che l’opera abbia disorientato gli ascoltatori italiani, avvezzi alle passioni ardenti e tragiche di «Manon Lescaut», «Bohème», «Tosca», «Butterfly», o a lieto fine, ma pur sempre ad alta tensione drammatica come quella de «La fanciulla del West», e si siano sentiti poco in sintonia con questa vicenda che vede una mantenuta un po’ frivola prendere il volo dalla spumeggiante vita parigina e dal ricco banchiere Rambaldo per migrare, come una rondine, verso sud, in Costa Azzurra, col giovane e candido provinciale Ruggero, inseguendo il miraggio di un grande amore sognato nella prima giovinezza e mai realizzato. Una specie di «Traviata» alla rovescia (Ruggero è di Montauban, la cittadina del Sud-Ovest in cui durante la Seconda Guerra Mondiale fu tenuta al riparo la Gioconda di Leonardo da Vinci) dove i genitori danno entusiasti, per lettera, il consenso alle nozze richiesto dal figlio, ma la protagonista Magda, reagisce con ben scarso entusiasmo alla notizia e alla prospettiva di una vita a rallevar pargoli  al paesello e preferisce calare un malinconico sipario sul suo sogno d’amore, tornando col poeta Prunier e la cameriera Lisette (la coppia comica che fa da contraltare a quella principale) al vecchio amante e alla vita sfarzosa di Parigi.

«La rondine» uscì dai cartelloni dei teatri e divenne una delle meno rappresentate; eppure non ha i tratti dell’opera minore, anzo, è un lavoro visibilmente appartenente alla piena maturità artistica, pieno com’è di allusioni, citazioni e parodie del tutto intenzionali alla produzione dell’opera e dell’operetta europee, da Massenet a Léhar e perfino a Offenbach.

Teatro del Maggio (Piazzale Vittorio Gui / Viale Fratelli Rosselli, Firenze)

Martedì 17 ottobre ore 20, inaugurazione della stagione; repliche venerdì 20 ore 20, domenica 22 ore 15,30, mercoledì 25 ottobre ore 20.

«La Rondine» di Giacomo Puccini. Commedia lirica in tre atti di Giuseppe Adami. Edizione: Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali, Milano, versione 1917. Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Valerio Galli. Maestro del Coro Lorenzo Fratini. Regia, scene, costumi e luci di Denis Krief. Assistente regista Pia di Bitonto Assistente scenografa e costumista Angela Vasta

Interpreti: Magda: Ekaterina Bakanova, Lisette: Hasmik Torosyan, Ruggero: Matteo Desole, Prunier: Matteo Mezzaro, Rambaldo: Stefano Antonucci, Périchaud: Dario Shikhmiri, Gobin: Rim Park, Crébillon: Adriano Gramigni, Yvette: Francesca Longari, Bianca: Marta Pluda, Suzy: Giada Frasconi, Un maggiordomo: Giovanni Mazzei, Rabonnier: Antonio Corbisiero, Georgette: Elena Bazzo, Gabriella: Tiziana Bellavista, Lolette: Thalida Marina Fogarasi, Tre soprani / Tre ragazze Elena Bazzo, Tiziana Bellavista, Thalida Marina Fogarasi, Quattro tenori Dean David Janssens, Carlo Messeri, Hiroki Watanabe, Alfio Vacanti, Un giovine: Alfio Vacanti, Voce di sopranino: Delia Palmieri. Figuranti speciali Elena Barsotti, Gaia Mazzeranghi

Biglietti da 5 a 100 euro, in vendita anche online sul sito del teatro senza sovrapprezzi

 

 

 

 

 

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