Pensioni: fumata nera, Cisl approva proposta governo, Uil alla finestra, Cgil proclama manifestazione di protesta il 2 dicembre

ROMA – Il governo, nel corso dell’incontro iniziato a Palazzo Chigi, ha presentato ai sindacati un documento in cui sono precisate le proposte sul tema previdenziale. Ma la Cgil ha bocciato la proposta e annunciato mobilitazione per il 2 dicembre.  In particolare, a quanto si apprende, l’esecutivo ha specificato che nell’ambito delle 15 categorie di lavori gravosi che saranno esentate dall’innalzamento dell’età pensionabile sono compresi i siderurgici di prima fusione oltre a quelli di seconda; inoltre è stata stabilità la partecipazione certa delle parti sociali alle Commissioni sulle aspettative di vita e sulla separazione assistenza-previdenza.  Qualche novità, sempre a quanto viene riferito, anche sul futuro previdenziale di giovani e donne, che nei precedenti documenti non erano stati menzionati.

1) Impegno su donne e platea più ampia Ape sociale: Il governo si impegna a garantire l’ampliamento della platea dell’Ape sociale alle nuove categorie di attività gravose. L’esecutivo si impegna a garantire l’allargamento dei requisiti d’accesso alle prestazioni per le lavoratrici con figli, al fine di avviare il processo di superamento delle disparità di genere e dare primo riconoscimento di valore sociale del lavoro di cura e di maternità svolto dalle donne.

2) fra le 15 categorie anche siderurgici e lavoratori vetro: immediata esenzione dall’innalzamento previsto per il 2019 del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia e del requisito contributivo per la pensione anticipata per le 11 categorie già individuate ai fini dell’Ape sociale e 4 categorie aggiuntive: operai e braccianti agricoli, marittimi, addetti alla pesca, siderurgici di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti ad alte temperature. È quanto prevede il documento del governo sulle pensioni presentato ai sindacati. Il testo precisa che l’esenzione è condizionata allo svolgimento di attività gravose da almeno 7 anni nei 10 precedenti il pensionamento, nonché, al fine degli effetti per il requisito anagrafico, al possesso di un’anzianità contributiva pari ad almeno 30 anni.

3) Priorità (futura) al tema dei giovani: «Il governo concorda sulla necessità di dare priorità alla discussione sul tema della sostenibilità sociale dei trattamenti pensionistici destinati ai giovani». Ciò – spiega il documento – al fine di assicurare l’adeguatezza delle pensioni medio-basse nel regime contributivo, con riferimento sia alla pensione anticipata sia a quella di vecchiaia.

Al termine delle consultazioni i sindacati sono spaccati: la Cisl è pronta alla firma, la Uil è possibilista, mentre Camusso (Cgil) ha già indetto la manifestazione del sindacato per il 2 dicembre, essendo nettamente insoddisfatta delle proposte governative.

Furlan: La Cisl ritiene che il percorso prospettato dal governo e la sintesi fatta nel documento di oggi sia  assolutamente positiva. Diamo un giudizio positivo del percorso e del lavoro fatto e lo inseriamo in un altrettanto giudizio positivo sulla legge di bilancio.

Barbagallo: Uil  afferma che sono stati recuperati alcuni chiarimenti chiesti in precedenza, come la presenza delle parti sociali nelle commissioni, il problema delle donne e dei giovani, un percorso sulla previdenza complementare. Se partiamo dalla valutazione della scarsezza delle risorse, direi che abbiamo fatto il massimo possibile, nelle condizioni economiche date.

Camusso, Cgil: Confermo il giudizio di grande insufficienza – ha detto Camusso a proposito delle misure che il Governo ha intenzione di inserire in un emendamento alla legge di Bilancio – rispetto all’impegno dell”Esecutivo. Le distanze che ci sono tra le proposte e gli impegni assunti (nel 2016, ndr) sono evidenti. Per la Cgil quindi la vertenza sulla previdenza resta aperta e il 2 dicembre sarà mobilitazione a Roma.

Alla Cgil si associa il deputato di Sinistra Possibile, Giorgio Airaudo: Il governo e il Pd non vogliono discutere né come si fermano i licenziamenti ingiustificati, Art. 18, né di come si cambiano le pensioni per tutelare i giovani e fermare l”innalzamento dell’età pensionabile. Il 2 dicembre saremo al fianco della CGIL.

Deluso il ministro Poletti, che sperava in una composizione in extremis della vicenda: il Governo ha intenzione di tenere aperto il dialogo con i sindacati su giovani e donne. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti al termine del confronto con i sindacati ribadendo l’intenzione di utilizzare all”interno dell”Ape le eventuali risorse che risultassero dal primo utilizzo della misura. Il Governo dà una valutazione positiva del confronto sulla previdenza definito costruttivo. Abbiamo lavorato per una soluzione il più possibile condivisa – ha detto – avremmo preferito che fosse sostenuta in modo analogo da tutti i sindacati.

Senza condivisione unanime dei sindacati però sarà battaglia anche nel corso della discussione in Parlamento.

 

 

 

Governo, nessun accordo, pensioni, sindacati


Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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