Fiorentina: Natale con i tre punti di Cagliari (0-1). Gol di Babacar. Ma che fatica segnare! Pagelle

Babacar: gol decisivo a Cagliari

CAGLIARI – Che bel Natale Fiorentina! Tre punti sofferti ma preziosi. Un solo gol, segnato da Babacar al 37′ della ripresa, ma vittoria meritata per il gran volume di gioco espresso sia nel primo che nel lunghissimo secondo tempo, con 9 minuti di recupero. Il problema? La difficoltà a far centro. Chiesa e Simeone ci hanno provato tante volte, ma senza sfondare. Pioli ha visto giusto mandando in campo Babacar al posto di uno spento Thereau. Lui, Baba, è spesso lento e sornione, però quando tira inquadra la porta. Ci riesce su un pallone di Chiesa: Simeone fa velo e lui, puntuale, trafigge Cragno. Che fino a quel momento le aveva prese tutte. Che dire? Fiorentina con modulo nuovo – difesa a tre – prende d’assalto l’area cagliaritana, ma sbatte sempre in qualcosa. Tuttavia, la squadra viola (stavolta in maglia verde) è ben equilibrata: il trio difensivo non sbaglia. Astori è efficacissimo, ma anche i due ragazzi nuovi, Milenkovic e Hugo, sono precisi ed efficaci. Milenkovic viene sostituito nel finale con Sanchez (mossa che non mi è piaciuta…), però merita un bel 6,5. Idem per Hugo. L’infortunio di Pezzella (una botta prima di scendere in campo) ci ha regalato le prestazioni assai incoraggianti di due difensori che, visti sotto pressione, sono apparsi realmente buoni. Hugo è costato 9 milioni… Ma anche su Milenkovic, Corvino ha scommesso molto. Potrei continuare con le lodi, visto il risultato. Invece insisto sulla sofferenza del primo tempo e di larga parte della ripresa per quella sterilità in attacco. Chiesa deve essere piùaòltruista. A pochi minuti dalla fine ha rimediato un pestone a freddo da Joao Pedro, giustamente espulso con l’intervento del Var. Però via, è andata bene. E ora testa al match di San Stefano con la Lazio per il quarto di finale di Coppa Italia. Da affrontare con determinazione. Chissà che…

Chiesa sfugge a Cossu: sotto porta non è stato brillante

CHIESA – Li hanno contati: sono 110 i tifosi della Fiorentina approdati in Sardegna. Pioli decide di cambiare modulo. Passa al 3-5-2. Ma all’ultimo momento gli viene a mancare Pezzella che ha preso una botta a un ginocchio. Stop per precauzione. Doveva giocare dall’inizio solo Vitor Hugo, invece va in campo anche Milenkovic. Doppio esperimento. In mediana c’è Biraghi. Il modulo nuovo mette le ali alla Fiorentina: che comanda a centrocampo e pressa. Il problema? Le conclusioni: scarse e quasi sempre deboli o imprecise. Simeone ci prova ripetutamente. Cragno para tutto. Al 14′ decisione dubbia dell’arbitro: che fischia un fallo di mano a Simeone stava scattando verso la porta cagliaritana. I viola insistono. Al 27′ ottima ripartenza della Fiorentina: va ia Thereau a sinistra. Il francese vuole arrivare in area ma perde e non serve Simeone. Al 31′ altra occasione viola con tiro finale di Chiesa che trova Cragno bravissimo a parare. S’arrabbia Pioli al 35′: Chiesa va via a destra, dovrebbe scambiare con Benassi e invece insiste nell’azione personale e la manda fuori in maniera quasi comica. Con Benassi infuriato. Chiesa ci prova tanto, ma sempre senza potenza. E nemmeno precisione. Babbo Enrico, probabilmente, avrà qualcosa da rimproverargli al ritorno a casa. Morale? La Fiorentina fa la partita ma, come al solito, non riesce a sfondare. Il Cagliari viene preso d’infilata, però riesce a far muro davanti al portiere che fa bene la sua parte, arrivando laddove non chiudono i difensori. Il Cagliari prova qualche raro contropiede. Però la difesa della Fiorentina se la cava senza grandi problemi. Astori giganteggia, ma anche Milenkovic si distingue per tempestività a precisione. E anche Hugo pare a suo agio.

Il gruppo festante dei 110 tifosi viola sbarcati in Sardegns

PIOLI – Il primo tempo si chiude con rimpianti per la Fiorentina. Che cosa poteva essere e non è stato. Tanto gioco, tanto movimento, pressione continua. Però tutto vano. Se qualcuno inquadrasse la porta, almeno ogni tanto? In avvio di ripresa, il Cagliari sostituisce Cossu con Farias. Al 4′ Badelj prende un colpo e rimane in terra. Lo soccorrono. Riparte. All’8′ Chiesa e Benassi dialogano bene, pallone a Simeone che calcia bene ma Romagna lo mura. Fiorentina ancora propositiva e manovriera ma non la butta dentro. Un attimo dopo, scambio Veretout-Badelj e anche lì manca la stoccata. Pioli si sgola: vuole più concentrazione sotto porta. Magari servirebbe più determinazione. Lopez sostituisce Ionita con Faragò. Vuole allentare la pressione, ma non ci riesce. Neanche con Pavoletti, poco mobile e prevedibile. L’avevo detto che non mi sembrava il massimo per la Fiorentina uando si parlava di lui in viola.

BABACAR – Pioli gioca la carta Babacar: al posto di Thereau. Due punte vere, Simeone e appunto Babacar, sapranno far breccia? Passano i minuti. Davanti si vede di tutto: anche un pallonaccio giocato al volo da Chiesa che diventa pericoloso per Cragno, costretto a respingere con i pugni. Romagna giganteggia davanti al suo portiere, imitato da Barella. Chiude ogni varco, il Cagliari. Ma nessun difensore rossoblù riesce a intercettare Babacar, nemmeno Andreolli che se lo perde. Palla dentro l’area di Chiesa, Simeone fa velo e Baba la butta finalmente dentro. Evvai! Poco dopo i viola sfiorano il raddoppio: lancio lungo di Chiesa per Babacar che viene anticipato. Pioli toglie Milenkovic, che direi assolutamente più che sufficiente, per mandare in campo Sanchez. Mmh, il cambio non mi convince. Infatti l’allenatore voleva far entrare anche Saponara ma cambia idea: e infila Laurini, decisamente più efficace indietro. Rischio negli ultimi istanti: Hugo interviene in scivolata su Padoin. Quindi il cartello del recupero: sei minuti. Forse troppi. Quindi brutto espisodio: pestone volontario di Joao Pedro a Chiesa. Inaccettabile. Interviene il Var. Cartellino rosso. Fuori Joao Pedro. Poi ammonizione a Chiesa che rientra pur non essendo stato autorizzato. Il Cagliari attacca alla disperata. Astori e Hugo difendono benissimo. Il recupero si allunga. E dopo quasi cento minuti arriva il fischio finale. La Fiorentina festeggia Natale con tre punti sofferti ma preziosi. Anche per la gioia dei 110 sbarcati in Sardegna al seguito della squadra.

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Babacar, Cagliari, chiesa, Fiorentina, Joao Pedro


Sandro Bennucci

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