Legge di bilancio: dal 1 febbraio parte la carta famiglia per i nuclei con almeno tre figli minori.

ROMA – Pronta a debuttare un’altra misura in soccorso delle famiglie, soprattutto quelle numerose che ovviamente fanno fatica ad arrivare a fine mese. Per loro, in arrivo nel mese di febbraio, la Carta Famiglia. Istituita dalla Legge di bilancio del 2016, la tessera sta finalmente per diventare realtà.

I REQUISITI – A beneficiarne i nuclei familiari costituiti da cittadini italiani o da cittadini stranieri regolarmente residenti nel territorio italiano, con almeno tre figli minori a carico e un Isee in corso di validità non superiore a 30mila euro. Sono incluse anche le famiglie con bimbi in affidamento, con o senza figli naturali. Il requisito base è il numero di under 18 presenti, oltre al tetto di reddito.

COSA CONTIENE – Un amplissimo pacchetto di sconti, condizioni agevolate e riduzioni tariffarie che potranno essere applicati a beni alimentari (comprese bevande analcoliche), prodotti non alimentari (detersivi per la pulizia della casa, saponi e dentifrici, articoli di cartoleria e di cancelleria, libri e sussidi didattici, medicinali, prodotti farmaceutici e sanitari, strumenti e apparecchiature sanitari, abbigliamento e calzature) e servizi (fornitura di acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili per il riscaldamento, raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani, trasporti, servizi ricreativi e culturali, musei, spettacoli e manifestazioni sportive, palestre e centri sportivi, servizi turistici, alberghi e altre tipologie di alloggio, impianti turistici e del tempo libero, ristorazione, servizi socioeducativi e di sostegno alla genitorialità Istruzione, formazione professionale).

COME E DOVE RICHIEDERLA – Enti e attività commerciali informeranno sulla propria adesione all’iniziativa esibendo un apposito bollino insieme al logo della card. Il bollino riporterà la dicitura “Amico della famiglia”, in caso di sconti del 5% e oltre rispetto al prezzo di listino dell’articolo o servizio, oppure “Sostenitore della famiglia”, qualora le riduzioni arrivino al 20% del costo normale del bene scelto. La tessera si potrà richiedere agli sportelli del Comune in cui risiede la famiglia da parte di uno dei genitori, che ne diventerà formalmente titolare. In caso i membri della famiglia abbiano diverse residenze, varrà quella indicata sul modello Isee dell’anno in corso, che andrà presentato insieme all’istanza. Infine, per ottenere la card si dovrà versare inoltre un costo di emissione fissato dal Municipio che la emette.

Considerati i requisiti necessari a beneficiarne saranno soprattutto gli stranieri, i migranti, statisticamente più prolifici, che naturalmente non arrivano al livello di reddito che escluderebbe la concessione del beneficio. Aiuti alle famiglie sì, ma forse sarebbe stato meglio tarare con più precisione i requisiti, gli italiani li finanziano con le loro tasse, ma i benefici vanno ad altri.

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