Quasi 120.000 in situazione di povertà assoluta

Toscana, povertà: sono raddoppiate, salendo al 7%, le situazioni di deprivazione materiale

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

FIRENZE – Sono disarmanti i dati che risultano dalla ricerca effettuata dall’Irpet su proposta della seconda commissione del Consiglio regionale, e ci forniscono la fotografia del colpo assestato dalla crisi economica alla Toscana. Nei  lunghi anni della discesa, fino alla faticosa risalita, il reddito pro capite nella nostra regione è sceso da 20mila 500 euro nel 2008 a 18mila 700 euro nel 2016, con una contenuta risalita rispetto al 2013, quando si è toccato il punto più basso.

Sono 45mila in più le persone scivolate sotto la soglia del rischio di povertà e sono 54mila gli individui che invece sono entrati nella condizione di povertà assoluta: erano 65mila 663, sono saliti a 119mila 517, in termini di famiglie sono oltre 53mila (nel 2008 erano quasi 32mila).

Le situazioni di deprivazione materiale, ovvero di impossibilità di soddisfare bisogni primari – ad esempio il riscaldamento della propria abitazione, o un pasto che assicuri il necessario apporto calorico -, sono poco meno che raddoppiate: dal 3,9 al 7 per cento. Sono 615mila le persone che vivono in una condizione di vulnerabilità, perché a rischio di povertà o di esclusione sociale, 44mila in più rispetto al 2008.

Questa la situazione della toscana del presidente Enrico Rossi, una situazione non proprio idilliaca, ma certo migliore di tante altre zone del paese. E la giunta toscana ne dovrebbe trarre le conclusioni, sono molte le persone da sostenere, non la sola vedova del povero senegalese Idy Diene.

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