Presentato dal presidente Eugenio Giani

Regione Toscana: Sandro Vannini è il nuovo difensore civico

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica

FIRENZE – Sandro Vannini è il nuovo difensore civico regionale della Toscana. Subentra a Lucia
Franchini. L’ufficio tratta circa 2 mila pratiche all’anno, dal contenzioso nei concorsi pubblici, alle responsabilità professionali nella sanità, le difficoltà di accesso agli atti, fino al contenzioso conciliativo nel servizio idrico. E’ un servizio gratuito che ha grandi margini di crescita perché
essendo venuti meno i difensori civici locali, tutto è accentrato in quello regionale, e in questi anni la sensibilità dei cittadini è molto cresciuta.
L’importanza di “operare per i diritti, è stata sottolineata dal presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, secondo il quale per avere “un salto di qualità” serve una legge quadro nazionale che dia “maggiori poteri al Difensore”, simili a quelle che Agcom dà al Corecom. Da Vannini, ha concluso Giani – “aspetto suggerimenti al legislatore regionale per andare verso una semplificazione sempre maggiore dei procedimenti amministrativi”.
Fra le priorità, indicate dal neo Difensore quella di aumentare le conciliazioni nel servizio idrico, per pagamenti e disservizi, che oggi vede circa 300 conciliazioni per quasi 500 mila euro all’anno. “Se riusciremo a far ben conoscere questi servizi probabilmente in breve raddoppieremo le pratiche, anche se in Toscana l”efficienza dei gestori è più alta che altrove e la nostra regione è già un riferimento nazionale”. Un altro settore delicato è quello della tutela dei cittadini nell”ambito
della sanità; tra gli obiettivi di Vannini quello di “avviare un rapporto convenzionale con le aziende ospedaliere toscane, Pisa, Firenze e Siena, sulla responsabilità professionale dei medici e nei contenziosi dei cittadini sui servizi sanitari”.
Tra il 2016 e il 2017, è stato spiegato, particolare incremento è avvenuto per le pratiche relative a tributi e imposte regionali, da 175 a 536 pratiche, per la maggior parte relative al bollo auto, e per l”assetto istituzionale, dalle 155 del 2016 alle 206 del 2017, soprattutto legate alle difficoltà di accesso agli atti.

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