Contestazioni a Re Felipe

Barcellona: il ricordo della strage ad opera dei terroristi dell’Isis, morirono anche due italiani

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

Barcellona: il furgone che è piombato sulla folla il 17 agosto 2017

BARCELLONA – Barcellona e la Spagna ricordano le vittime degli attacchi terrroristici, rivendicati dall’Isis, dello scorso anno. Nel pomeriggio del 17 agosto del 2017, un camioncino si schianta sulla folla a passeggio sulle Ramblas: i morti furono 16, due dei quali italiani, e 130 i feriti. Qualche ora dopo, un commando di terroristi – cui apparteneva anche l’autista del furgoncino – a bordo di un’auto cerca di travolgere i passanti a Cambrils, ma viene bloccato dalla polizia. Una donna muore per le ferite riportate dopo essere stata travolta. Nell’occasione dell’anniversario i catalani hanno rivolto pesanti contestazioni a Re Felipe.

In Italia invece a ricordo delle due vittime italiane si sono mobilitate le due città di Bassano e Legnano.

BASSANO – Un anno dopo il tragico attentato di Barcellona del 17 agosto 2017, nel quale perse la vita il giovane ingegnere bassanese Luca Russo e rimase ferita la fidanzata Marta Scomazzon, è sempre vivo nel cuore dei bassanesi il ricordo di quanto accaduto. Numerose sono state le testimonianze, pubbliche e private, di vicinanza alle loro famiglie e nel nome di Luca sono state avviate diverse iniziative a favore, in particolare, dei giovani.

LEGNANO – Nel primo anniversario della strage terroristica di Barcellona nella quale 16 cittadini di dieci nazionalità persero la vita, Legnano ricorda Bruno Gulotta, ingegnere di 35 anni, che ha perso la vita per salvare quella dei due figli e della moglie che erano con lui quando uno dei furgoni usati per compiere l’attentato, lo ha travolto senza lasciargli via di scampo.

 

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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