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Auto: la mitica Citroen 2cv ha compiuto 70 anni. Nacque il 6 ottobre 1948

PARIGI – Trasportare due contadini e 50 kg patate oppure una damigiana di vino a una velocità massima di 60 km/h consumando solo di 3 litri di benzina per percorre 100 km. Attraversare un campo arato senza rompere le uova raccolte in un paniere. Essere facile da guidare anche per i principianti. Sono questi i dettami del direttore generale della Citroen Pierre-Jules Boulanger per lo sviluppo del progetto T.P.V., che sta per Toute Petite Volture e che inizia nel 1936. L’auto di serie che ne deriverà, ma solo nel 1948, è la mitica 2CV che proprio in questi giorni ha compiuto 70 anni. La presentazione fu fissata per il 6 ottobre del 1948, al Salone dell’Auto di Parigi, ma com’era costume dell’azienda, non lo sapeva nessuno.

La 2CV aveva la trazione anteriore, quindi lo spazio interno era enorme grazie all’assenza del tunnel di trasmissione, e il tetto molto alto. Per certi versi era più confortevole della Traction perché aveva sospensioni morbidissime e un motore bicilindrico da 375 cc e 9 CV che le permetteva davvero di consumare circa tre litri di benzina ogni cento chilometri.

Il grande tetto in tela, se da un lato consentiva di caricare a bordo oggetti lunghi, dall’altro permetteva di risparmiare acciaio (raro e costoso nel dopoguerra) e peso. Quando arrivò sul mercato, le vendite della bicilindrica Citroën schizzarono subito alle stelle. La produzione della 2CV si arrestò solo il nel 1990, dopo tre milioni e ottocentomila auto costruite, con la nascita dell’ultimo esemplare nella fabbrica portoghese di Mangualde: era una 2CV6 con la tipica carrozzeria bicolore della versione Charleston.

 

 


Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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