La politica antimigranti dell'Australia

Migranti: Australia non sottoscrive patto Onu per l’accoglienza, l’Italia si

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

MELBOURNE – Mentre il ministro degli Esteri Moavero, provocando le reazioni della destra, annuncia che l’Italia ha intenzione di sottoscrivere il trattato Onu sui fenomeni migratori, l’Australia annuncia esattamente l’opposto e si prepara a tagliare da 190 a 160 mila unità la quota annuale di immigrati nel paese, per tentare di ridurre la congestione nelle grandi città. Lo ha annunciato il primo ministro conservatore Scott Morrison in una serie di esternazioni che hanno portato in primo piano il tema dell”immigrazione sulla scena politica federale.
In un comunicato congiunto con il ministro degli Affari Interni Peter Dutton e degli Esteri Marise Payne, Morrison ha annunciato il no australiano al trattato Onu. «Non pensiamo che un’eventuale firma a questo accordo possa migliorare la nostra capacità di controllare le frontiere e di gestire il nostro programma di immigrazione», si legge nel documento. In un’intervista al quotidiano The Australian, il primo ministro è stato ancora più esplicito: «non intendo sottoscrivere un
trattato che ritengo sia contrario all’interesse nazionale e che potrebbe essere utilizzato contro l’Australia da chi critica la nostra politica sul controllo dei confini».
In un discorso tenuto a Sydney, Morrison ha poi espresso inquietudine per il forte ritmo di crescita della popolazione specialmente nelle grandi città, alimentato dall’afflusso di nuovi immigrati. «La crescita della popolazione ha svolto un ruolo importante nel successo della nostra economia. Ma ora gli australiani nelle grandi città sono preoccupati per questo fenomeno. A Sydney e a Melbourne le strade sono sempre più congestionate, gli autobus e i treni sono pieni, le scuole non
accettano più nuovi alunni», ha detto il primo ministro, indicando che il suo governo intende ridurre la quota annuale di immigrati.

Amnesty International da parte sua denuncia la detenzione di immigrati nell’isola di, da parte delle Autorità australiane. La detenzione a tempo indefinito in isole del Pacifico di uomini a Manus Island in Papua Nuova Guinea e di famiglie nello stato-isola di Nauru ha spinto un numero crescente di rifugiati e richiedenti asilo a tentativi di suicidio e atti di autolesionismo, per effetto delle prolungate terribili condizioni del sistema detenzione extraterritoriale dell”Australia.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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