Meglio tardi che mai

Migranti: Mattarella e Bassetti richiamano Europa e mondo alle loro responsabilità

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

Firenzepost, e il sottoscritto in particolare, hanno da sempre sottolineato l’assenza e l’incapacità di azione dell’Europa nella gestione di un fenomeno complesso come quello dell’immigrazione, che finora ha pesato soprattutto sulle spalle (e sulle tasche) di noi italiani. Adesso anche due personaggi finora distaccati e perfino filomigranti e a favore dell’accoglienza come Mattarella e il Card. Bassetti, il Capo dello Stato e il Presidente della Cei, si schierano compatti su questo fronte e cominciano a fiutare l’aria che cambia. Chiedendo decisamente agli organismi europei e internazionali di farsi finalmente carico del problema, finendola con le chiacchiere inutili.

Per primo il nostro presidente lamenta un’Italia «lasciata sovente sola sul fronte dell’immigrazione, e che ha chiesto e chiede, con governi di diverso orientamento, che l’Unione europea assuma in maniera concreta nella sua dimensione continentale questo fenomeno, che non va ignorato ma affrontato».  Quest’appello
all’impegno comune dell’Europa viene, incredibile ma vero, dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che oggi è stato stimolato sul tema all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di
Verona.
Un appello che viene anche nei giorni in cui si discute del Global Compact delle Nazioni Unite sulle migrazioni, che il Capo dello Stato ha implicitamente invitato a leggere prima di esprimere giudizi sulla sua approvazione: «Lo spirito critico – ha sottolineato nel suo intervento a braccio alla cerimonia – è quello che induce, quando si tratta di un documento interno o internazionale, a leggerlo e a esaminarlo prima di formulare un giudizio, perché non si esprimono opinioni e giudizi per sentito dire».
Sul tema delle migrazioni, afferma che «ogni occasione, ogni sede, ogni strumento, ogni documento che richiami alla responsabilità comune di tutti gli Stati e della comunità internazionale, e che eviti di immaginare che faccia carico solo su alcuni Paesi, è prezioso». E ancora, l’immigrazione «è un fenomeno che non è più di carattere emergenziale ma strutturale e quindi costituisce una delle grandi sfide che si presentano all’Unione europea e a tutto il mondo, ed è un’esigenza che richiama alla responsabilità comune».

Ma anche il Card. Gualtiero Bassetti, Presidente Cei, – in occasione di un convegno sull’Europa a Palazzo della Cooperazione di Roma – ci è andato giù pesante affermando: «Io l’ho sempre detto che il problema
dei migranti si può soltanto affrontare insieme con l’Europa ma forse non basta nemmeno quella, perché è un fenomeno talmente accentuato, di portata mondiale. Ci vogliono degli accordi che vanno anche al di là dell’Europa. Soprattutto le nazioni che sono bagnate dal Mediterraneo è necessario che trovino un’azione
comune».

Chiarissimo il concetto espresso dalle due alte personalità, gli organismi europei e internazionali si debbono dare una smossa per risolvere loro il problema di queste migrazioni epocali, non lasciando soli i singoli Stati. E’ quanto hanno chiesto e continuano a chiedere i nostri governanti, a partire dalla gestione Minniti fino all’attuale esecutivo, dopo che Renzi aveva dato la stura all’accoglienza e agli sbarchi indiscriminati in cambio della flessibilità, necessaria per distribuire gli 80 euro, che fecero balzare il Pd al 40% alle ultime elezioni europee. Ma poi abbiamo visto com’è andata a finire.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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