Da giovedì 6 a domenica 9 dicembre

Firenze: al Teatro di Cestello Marco Predieri riporta in scena «Cyrano»

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

Una scena di «Cyrano», di e con Marco Predieri

FIRENZE – Torna al Teatro di Cestello in San Frediano  il «Cyrano» di Marco Predieri, adattamento originale in prosa dal celeberrimo «Cyrano de Bergerac» di Edmond Rostand. Quattro repliche soltanto, da giovedì 6 a domenica 9 dicembre, destinate a un pubblico ristretto a non più di 100 spettatori a sera.

La particolarità di questa messa in scena, già applaudita nell’aprile scorso, è infatti il rapporto diretto e ravvicinato con la sala, dove l’azione irrompe travalicando i confini del palco.

«Abbiamo ricevuto proposte per portare lo spettacolo in sale più grandi, sicuramente più appetibili economicamente – spiega Predieri, che dello spettacolo è regista oltre che protagonista –, ma questo allestimento è nato apposta per uno spazio raccolto e famigliare, dove il rapporto col pubblico è diretto. Mettere in scena un grande classico, con tanti personaggi in un contesto piccolo per dimensioni può sembrare un azzardo; in realtà è la formula che fa la differenza, prediligendo la trasmissione del racconto e di tutti i colori della natura umana che esso contiene rispetto alla spettacolarità di scenografie e allestimenti. Lo spettatore si trova totalmente immerso nella vicenda, al centro degli eventi, anche fisicamente».

Qui rivive con forza l’avventura dell’eroe (o meglio, antieroe) romantico per eccellenza, la cui spavalderia guascona s’infrange contro il sogno proibito dell’amore, intrecciata alle vicende degli altri personaggi che popolano il dramma e lo rendono, con lui, attuale nonostante i secoli trascorsi.

«Cyrano è un copione di fine ottocento, che narra la storia, romanzata, di un soldato di ventura realmente esistito e documentato nel Seicento – prosegue Predieri -, ma più che questo in Cyrano Rostand, che peraltro non risulta aver scritto nient’altro degno di tale fama, è riuscito a cogliere la nostra natura di creature mortali, nel bene e nel male, con la lucidità che appartiene ai grandi drammaturghi dall’età classica a Eduardo. Qui c’è tutto, ci sono la fragilità e le insicurezze, che nel protagonista sono fisicamente rappresentate dal naso, c’è la forza dell’amicizia e della lealtà, c’è il dramma dell’amore negato ma anche strappato, ci sono la sete del potere e delle ambizioni, rappresentate da De Guiche, c’è la guerra che irrompe nel fiore della giovinezza impreparata dei cadetti. Cyrano è sogno, attualità, è uno specchio davanti al quale riflettersi e magari abbassare lo sguardo».

Teatro di Cestello, Piazza Cestello 4, Firenze – tel. 055.294609 – www.teatrocestello.it
Da giovedì 6 a domenica 9 dicembre (feriali, sabato 8 compreso, ore 20,45 – domenica ore 16,45): «CYRANO», da «Cyrano de Bergerac» di Edmond Rostand. Riduzione e regia Marco Predieri, con Marco Predieri, Simone Marzola, Maria Rita Scibetta, Riccardo Giannini, Marco Giachi, Raffaele Totaro, Patrizia Ficini

Prenotazioni 055.294609 – prenotazioni@teatrocestello.it. Prevendita online su www.ticketone.it

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