Alla presenza della maggiori autorità

Empoli: commemorati gli agenti Falco, Ceravolo e Rocca, vittime del dovere uccisi da Mario Tuti

di Sergio Tinti - - Cronaca

Empoli- Autorità, poliziotti e cittadinanza si sono stretti stamane, ancora una volta, attorno ai familiari di Leonardo Falco, Giovanni Ceravolo e Arturo Rocca, tre vittime del dovere, tre vittime della furia criminale terroristica che insanguinò il Paese negli anni bui denominati anni di piombo. Era il 24 gennaio 1975 quando i tre operatori del locale Commissariato di PS nel corso di un controllo di polizia furono raggiunti dai colpi di arma da fuoco esplosigli proditoriamente contro dal  terrorista di matrice nera Mario Tuti.
E proprio dinanzi al civico 25 di viale Boccaccio il sindaco Brenda Barnini unitamente al prefetto della provincia di Firenze Laura Lega, al questore Alberto Intini, al dirigente del Commissariato di Empoli Francesco Zunino e altre autorità civili e militari alle ore 9.00 hanno sostato di fronte alla pietra d’inciampo in ottone ivi collocata. La mattonella e’ stata benedetta dal cappellano della Polizia di Stato mons. Luigi Innocenti.
Successivamente si e’ svolta la cerimonia religiosa all’interno del santuario cittadino dedicato alla Madonna del Pozzo in piazza della Vittoria da dove in corteo i partecipanti si sono poi spostati nella vicina sede del Commissariato per deporre dinanzi alla targa commemorativa le due corone di alloro del Capo della Polizia e dell’Amministrazione Comunale.
A corollario delle celebrazioni, l’incontro con cittadini e giovani studenti degli istituti G.Ferraris e Brunelleschi presso il Cenacolo degli Agostiniani di via dei Neri, nel corso del quale e’ stato lo storico e giornalista Edoardo Antonini a fare una particolareggiata ed interessante disamina del contesto storico in cui si sviluppò il terrorismo in Italia tra gli anni ’60 e ’70.

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Sergio Tinti

Sergio Tinti

già Comandante Polizia Stradale della Toscana

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