Bilancio della rassegna

Firenze: Pitti filati chiude con 4.300 compratori. Pochi i giapponesi e i tedeschi

di Gilda Giusti - - Cronaca, Economia, Top News

Un'operatrice al lavoro a Pitti FilatiFIRENZE – L’edizione numero 84 di Pitti Filati si chiude oggi alla Fortezza da Basso di Firenze, dopo aver visto la partecipazione di compratori arrivati da oltre 50 paesi esteri, impegnati a scoprire le novità, la ricerca e le nuove tendenze espresse nelle collezioni delle filature protagoniste, e a fare campionature per la prossima stagione estiva 2020. Complessivamente, questo Pitti Filati dovrebbe aver raggiunto quota 4.300 compratori totali. Il trend di affluenza finale sta facendo registrare una tenuta sostanziale del fronte estero: tra i primi 10 mercati del salone, Regno Unito, Francia, Stati Uniti, Svizzera, Russia, Spagna, Olanda e Turchia stanno facendo registrare più o meno gli stessi livelli raggiunti dai loro buyer alle ultime due edizioni.

Sono in calo i compratori dal Giappone e ancora di più quelli dalla Germania. Guardando all’andamento dei compratori italiani, le prime previsioni finali fanno attendere una sostanziale conferma dei numeri di un anno fa, con pochissime ditte in meno rispetto all’ultima edizione.

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Gilda Giusti

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Redazione Firenze Post

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