Venerdì 8 marzo alle 20

Firenze: al Teatro del Maggio per la Giornata della Donna sul podio c’è Anna Rakitina

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

La direttrice d’orchestra moscovita Anna Rakitina (foto Julia Piven)

FIRENZE – Una giovane e talentuosa direttrice d’orchestra sul podio del Maggio venerdì 8 marzo, in occasione della Festa della donna. Sarà la moscovita Anna Rakitina a dirigere l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino in un concerto durante il quale si eseguiranno «D’un matin de printemps» per orchestra di Lili Boulanger, la «Sinfonia del mare» di Gian Francesco Malipiero e la Sinfonia n. 6 in do maggiore D. 589 di Franz Schubert.

C’è un filo rosso che unisce  i brani in programma: tutte le composizioni sono frutto di autori ventenni, La Boulanger aveva 24 anni all’epoca, Malipiero altrettanto, Schubert invece venti. Giovani musicisti interpretati da un giovane direttore donna che  fra pochi giorni festeggerà il trentesimo compleanno. La Rakitina è uno dei più promettenti direttori della sua generazione e si è distinta in vari concorsi; a Mosca è già una celebrità.

Nata in una famiglia di musicisti, Lili Boulanger non tradì il dna di famiglia e fu la prima donna a vincere il prestigioso ‘Prix de Rome’ nel 1913; la radiosa carriera che si prospettava fu interrotta da una malattia che la portò alla morte a soli ventiquattro anni, nel 1918. Consapevole del proprio infausto destino, negli ultimi anni di vita compose alcune tra le sue opere più riuscite; «D’un matin de printemps» è il suo ultimo lavoro orchestrale: un brevissimo ma intenso idillio sonoro che rivela una scrittura raffinata e ben calibrata in cui non mancano anche ardite soluzioni armoniche di stampo debussiano.

La Sinfonia del mare di Gian Francesco Malipiero risale al 1906 ed è l’unica tra le opere di quel periodo a non essere stata ripudiata dall’autore; la libertà di scrittura di Malipiero è già evidente nella volontaria rinuncia allo schema codificato della sinfonia classica in più movimenti a favore di un unico lungo movimento, un Andante sostenuto in cui trovano spazio screziature armoniche, dinamiche e timbriche. Come il mare assume continuamente forme cangianti, così la Sinfonia vede susseguirsi episodi sempre diversi, immersi in un flusso musicale interrotto e ondivago dal forte potere evocativo.

La Sinfonia n. 6 in do maggiore di Franz Schubert fu composta tra il 1817 e il 1818 e rappresenta una fase di crescita e assimilazione di nuovi modelli stilistici, in primis quello di Rossini, autore di gran moda nella Vienna dell’epoca. Tentativo originale e audace quello di Schubert, che tenta di conciliare nel canonico contesto sinfonico tratti caratteristici dell’opera del maestro italiano: dal primo movimento aperto da un’introduzione lenta che funge da simbolica alzata di sipario, all’Allegro dai toni umoristici di opera buffa, dalla grazia vocale del tema dell’Andante fino all’Allegro conclusivo leggero e giocoso, una sorta di divertissement in stile rossiniano.

Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Piazzale Vittorio Gui, 1)

Venerdì 8 marzo alle 20

Biglietti da 5 a 50 euro in vendita anche sul sito del Maggio, oltre che in biglietteria e nei punti Box Ofice.

Alle signore che parteciperanno alla serata, verranno riservati dei biglietti a prezzo ridotto e un omaggio del brand Teatro Fragranze Uniche.

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