Nuova avventura dopo l'addio del 2015

Fiorentina: torna Vincenzo Montella. Contratto fino al 2020. Ma con quali garanzie tecniche?

di Sandro Bennucci - - Cronaca, il Blog di Sandro Bennucci, Primo piano, Sport, Top News

Vincenzo Montella e Andrea Della Valle nella stagione 2014-2015, quella dell’addio del tecnico alla Fiorentina

FIRENZE – Pomeriggio convulso in casa Fiorentina, oggi 9 aprile: Stefano Pioli se ne va, sbattendo la porta e rassegnando le dimissioni, prima dell’allenamento pomeridiano. In serata, dopo una trattativa che dicono sia stata serrata, ecco la notizia: torna Vincenzo Montella. La società, dopo varie riflessioni, ha scartato l’ipotesi di affidare la squadra a Emiliano Bigica, allenatore della Primavera. Soluzione immediata anche per il futuro: il nuovo contratto di Montella scadrà nel 2020. L’allenatore salutò Firenze nel 2015. Per andare sulle panchine di Sampdoria, Milan e Siviglia. Visti i trascorsi e la nuova quotazione, il suo nuovo contratto pare sia sensibilmente più pesante rispetto a quello che lo legò alla Fiorentina all’inizio del campionato 2012-2013. Ma soprattutto c’è da capire quali garanzie tecniche abbia posto per tornare: nel 2014, Montella entrò in rotta di collissione con la dirigenza, soprattutto con Cognigni, dopo aver detto che la rosa viola era assai inferiore a quella delle altre formazioni in corsa per l’Europa. E c’erano, tanto per fare qualche nome, Borja Valero, Gonzalo Rodriguez, Mario Gomez, Pepito Rossi, Ilicic, Marcos Alonso e altri di sicuro rendimento. Che cosa avrà detto Corvino a Montella? Che Federico Chiesa resterà per almeno un anno? E ancora: Montella ama il bel gioco. Per svilupparlo serve un bel centrocampo. A so tempo avva Pizarro e Badelj. Oggi non c’è nessuno, salvo Veretout fuori ruolo. Quali richieste ha fatto? Corvino le avrà trascritte?

COPPA ITALIA– Montella arriverà subito. Domani, mercoledì, dirigerà l’allenamento in vista della partita con il Bologna. Poco prima (o poco dopo) ci sarà la presentazione ufficiale alla stampa. Il Bologna, prossimo avversario, certo. Ma è ovvio che Montella avrà in mente soprattutto l’obiettivo principe: la semifinale di Coppa Italia con l’Atalanta a Bergamo. Ricordando che lui, Montella, guidò la Fiorentina alla finale di Coppa del 2014, pera contro il Napoli. E con Ilicic, oggi avversario, che si mangiò il gol che avrebbe potuto fruttare il pareggio. E ancora: Montella ritrova Muriel, che non ebbe molta fortuna con lui, sia nella Sampdoria, sia nel Siviglia. Ma oggi Muriel è un punto di forza di questa Fiorentina. E non solo Muriel, ma tutta la squadra che atteggiamento avrà con Montella? Fino a oggi i giocatori avevano manifestato attaccamento a Pioli. Bisogna capire, psicologicamente, come verrà accolto il nuovo corso. Certo si tratta di un momento delicato. I tifosi sono dichiaratamente schierati contro la società. Criticano i Della Valle, Cognigni e Corvino, ritenendoli responsabili come e forse più di Pioli di questamediocre stagione. Che potrebbe risollevarsi solo con la Coppa Italia. Magari vincendola. Ci vorrà un miracolo? Sì, e bisogna vedere se Montella sarà in grado di farlo.

PIOLI – «Mi sono sempre assunto le mie responsabilità, ho sempre garantito nel mio lavoro professionalità, rispetto e massimo
impegno: a malincuore oggi mi vedo costretto a dover lasciare, dimettendomi poiché sono state messe in discussione le mie
capacità professionali e soprattutto umane», ha scritto nel lungo comunicato diffuso attraverso l’ANSA in mezzo ai ringraziamenti ai propri giocatori (con i quali ha condiviso anche la terribile tragedia della scomparsa di Astori), alle persone che lavorano vicino alla squadra, a Firenze e a tutti i tifosi che oggi, con un comunicato firmato dalla curva Fiesole, si sono schierati a difesa dello stesso allenatore e della squadra e contro i Della Valle invitandoli per l’ennesima volta ad andarsene. Nessuno accenno da parte di Pioli alla dirigenza.

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Sandro Bennucci

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