Le dichiarazioni del presidente Pacifico

Scuola: Anief boccia accordo col ministero e conferma lo sciopero del 17 maggio

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

ROMA – Dopo l’esultanza dei primi momenti e l’euforia dei sindacati confederali e del ministro Bussetti, si scopre che non tutti i sindacati hanno aderito all’accordo, anzi c’è chi protesta: «L’intesa sottoscritta all’alba di questa mattina a Palazzo Chigi con i sindacati rappresentativi “contiene parole vaghe e nessuna risposta concreta per risolvere i problemi del personale». Così il sindacato della scuola, Anief, dice no all’accordo e confrma lo sciopero del prossimo 17 maggio.

«Sul recupero del potere d’acquisto degli stipendi, per i quali servono 200 euro di aumenti – spiega la sigla sindacale – non si parla di modificare il DEF, nel quale invece sono previsti ulteriori tagli; sul reclutamento si ritorna ai concorsi riservati senza la stabilizzazione di docenti abilitati e precari attraverso le GaE; sul personale Ata non c’è nessuna novità, come per la ricerca e l’Afam; sulla regionalizzazione non vi è chiarezza sul passaggio del personale dallo Stato. Ecco perché permangono i motivi della protesta iniziata il 28 febbraio e l’8 marzo.

Nel documento accordato non c’è alcun riferimento a rivedere il Documento di economia e finanza, eppure è un passaggio imprescindibile, se davvero si vogliono introdurre finanziamenti importanti nella legge di Stabilità di fine anno – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief -. Non stiamo parlando di cifre marginali, ma di almeno tre miliardi di euro: uno per riallineare gli stipendi di un milione e 200 mila dipendenti ai 10 punti di inflazione incassati negli ultimi anni, più altri due miliardi per gli aumenti veri e propri»

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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