Città devastata dagli antifascisti

Modena: manifestanti devastano la città per protesta contro l’apertura di un centro per rimpatri

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

MODENA – Vetrine di negozi imbrattate, vernice sui muri di una scuola e su vari monumenti, telecamere oscurate. Il ministro dell”Interno, Matteo Salvini, usa la parola “devastazione” per descrivere quanto avvenuto nel centro di Modena durante il corteo di manifestanti che si sono radunati per protestare contro l”apertura del Cpr, il Centro di
permanenza per i rimpatri.
Un ”serpentone” composto da circa 300 persone – tra cui gruppi anarchici provenienti da diverse parti d”Italia come
Bologna, Roma, Torino, Salerno, Firenze e Trento – ha sfilato per le vie del centro storico. I manifestanti, con rulli e
vernice spray, hanno imbrattato le vetrine dei negozi che si affacciano su via Emilia Centro, i muri della scuola media
”Pasquale Paoli” e un monumento ai Carabinieri caduti lungo Porta Bologna. Molti erano black bloc vestiti completamente di nero, con i volti coperti e armati di mazze. Durante il loro cammino, hanno anche rotto e oscurato alcune telecamere di sicurezza.
Il corteo – aperto da un grande striscione con la scritta “Contro fascisti, Cpr e Stato di Polizia: Resistenza” – è stato
controllato dalle forze dell”ordine, schierate in tenuta antisommossa, ma non ci sono stati “contatti” con i
manifestanti.
“Pazzesco. Il centro di Modena è stato oggi devastato dai centri sociali, a volto coperto e armati di bastoni”, ha scritto
Salvini su twitter allegando al post alcune foto, con delle scritte contro di lui – “Spara a Salvini” con la A
dell”anarchia, e “Salvini muori” – oppure “Brucia la Questura”, “Infami assassini, merde” (ai Carabinieri caduti), “Fuoco alle frontiere”, “Fuoco ai Cpr”, “Picchiate i razzisti”. “Un abbraccio ai modenesi”, aggiunge il ministro in un altro tweet.
“Sarò in città il 3 maggio, a questi delinquenti un messaggio: l”Italia perbene è più forte della vostra ignoranza, della
vostra violenza, delle vostre minacce e vincerà sempre, ricordatevelo”.
Un”interrogazione ai ministri dell”Interno e della Giustizia è stata annunciata dal senatore modenese di Forza Italia, Enrico Aimi, “per conoscere quali provvedimenti concreti si intendono assumere per evitare che certi inaccettabili comportamenti possano ripetersi”. “Scritte oltraggiose come ”Ogni chiesa come Notredame”, un crescendo di inaccettabili follie, sfrontatamente consumate sotto gli occhi impotenti delle Forze dell”Ordine, che
la dice lunga sul livello di arroganza di questi impuniti. Chi paga?”, si chiede il parlamentare. “Possibile che certi
personaggi possano candidamente mettere a soqquadro una città senza essere fermati?”. A giudizio di Aimi, “l”alibi
dell”antifascismo non può essere un salvacondotto dietro cui combinarne di tutti i colori. Sennò – conclude – a qualcuno potrebbe erroneamente balenare l”idea che peggio del fascismo c”è solo certo antifascismo”.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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