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Firenze elezioni: Bocci, occorre un cambiamento, Firenze diventi una città libera

FIRENZE – «Basta con la rassegnazione, tiriamo fuori il coraggio per cambiare perché Firenze è una città libera. E’ il tempo di dire con orgoglio che noi non siamo come loro e di dare una spallata. Vogliamo una Firenze veramente libera e disponibile». Lo ha detto dal palco il candidato sindaco di Firenze del centrodestra Ubaldo Bocci intervenendo a un comizio al Galluzzo, alle porte della città, alla presenza del leader della Lega Matteo Salvini. Al termine del comizio Bocci ha regalato a Salvini una cartolina di Firenze: «questa è la Firenze di Nardella – ha detto – la Firenze cartolina. Qualche fenomeno ha detto che voterà Nardella – ha detto ancora Bocci – perché non voterà mai persone che si inginocchiano davanti a Salvini. Io non mi inginocchio davanti a Salvini ma mi viene da ridere nel sentire da chi viene la predica, Renzi che dice che voterà Nardella perché è un uomo che non si è mai inginocchiato».

Poi ha aggiunto: «Firenze rialza la testa. Se non viviamo la sicurezza come precondizione di qualsiasi cosa noi non cambieremo mai. Se questa città ha 17 zone rosse vuol dire che questa città ha dei problemi. E questi insicurezza crea difficoltà per le persone, per i negozianti e per le imprese che qui vorrebbero investire. Se le classifiche dicono che Firenze è tra le prime grandi città per denunce di furti vuol dire che qui non va tutto bene. Pensare alla tramvia e non pensare ai parcheggi, alla viabilità è una follia – ha aggiunto Bocci -. E poi non ci vengano a raccontare la storia dell’aeroporto perché è 50 anni che governano la città, la Regione e la Provincia e oggi la Città metropolitana. E cosa dicono? Dicono che il governo centrale non gli ha fatto fare l’aeroporto. Sono dei pinocchi».

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