La risposta di Moavero

Migranti, rimpatri: Salvini chiede a Conte e Moavero un salto di qualità del Governo

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

Il ministro Moavero Milanesi

ROMA – Salvini cerca di uscire dall’angolo in cui si è cacciato dopo le ultime sconfitte cocenti, il caso Siri e l’approdo in Sicilia della nave militare e della Mare Jonio, con a bordo migranti salvati al largo della Libia. E scrive a Conte e Moavero chiedendo «un vero e proprio salto di qualità nella politica estera italiana nella sua collegialità, investendo
profili di natura economico-commerciale e di politica estera tout court, ambiti che naturalmente travalicano le competenze del mio dicastero». Questa la richiesta contenuta in una lettera al premier Giuseppe Conte e al ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi per sollecitare un’azione collegiale per stipulare nuovi accordi bilaterali sui rimpatri.

«Per quanto di competenza del ministero dell’Interno, buoni risultati sono stati ottenuti anche sul piamo dei rimpatri dei migranti non aventi diritto nei rispettivi Paesi di origine – dice Salvini – Nel 2019 in Italia i rimpatri superano gli arrivi, ma è ben chiaro che il problema travalica i confini nazionali e deve essere affrontato a livello generale, prevedendo dei meccanismi di condizionalità vincolante nelle relazioni coi Paesi terzi, tanto a livello Ue che sul
piano bilaterale».

Nella sua risposta  il Ministro degli Esteri Enzo Moavero condivide l”obiettivo di rendere più efficace il sistema dei rimpatri di migranti ai quali non sia stato riconosciuto diritto all”asilo. Rileva inoltre che può aiutare l”inserimento, negli accordi bilaterali sui rimpatri, di una clausola che li incentivi,utilizzando i fondi per la cooperazione a favore degli Stati di origine dei migranti.
In particolare, la Farnesina considera opportune forme premiali supplementari per gli Stati più collaborativi e
solleciti nel riaccogliere i propri cittadini emigrati. Il Ministro ricorda come, del resto, l”obiettivo base dell”azione
di cooperazione, di aiutare lo sviluppo dei Paesi beneficiari, sia coerente con l”intento di ridurre i flussi migratori, perché il miglioramento socio-economico frena o annulla le motivazioni di tanti migranti a lasciare i luoghi d”origine.
Infine, per approfondire la riflessione sulle iniziative relative ai flussi migratori, di competenza di svariati ministeri, il Ministro Moavero è d”accordo affinché ci sia un sistematico coordinamento dell”azione di governo.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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