Sabato 25, mercoledì 29 e venerdì 31 maggio, ore 20

Firenze: al Teatro Goldoni debutta in prima assoluta «Le Leggi fondamentali della stupidità umana» di Vittorio Montalti

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

«Le leggi fondamentali della stupidità umana» (foto Michele Monasta)

FIRENZE – Al Teatro Goldoni, nell’ambito dell’82° Festival del Maggio Musicale Fiorentino, sabato 25 maggio debutta in prima rappresentazione assoluta «Le Leggi fondamentali della stupidità umana» di Vittorio Montalti, ispirata al saggio omonimo di Carlo M. Cipolla, su libretto di Giuliano Compagno e con la regia di Giancarlo Cauteruccio. Specialisti del contemporaneo sono gli esecutori, ovvero i musicisti dell’ottimo ContempoArtEnsamble, per l’occasione diretto da Fabio Maestri. I cantanti sono Ljuba Bergamelli, Victoria Massey, Manuel Amati e Oliver Pürckhauer.

Terzo titolo lirico dei cinque che compongono in programma per il Festival, è una commissione del Maggio Musicale Fiorentino. L’arguto saggio di Cipolla tratteggia una sorta di teoria della stupidità, con l’avvertenza, scherzosa ma non troppo, a non sottovalutare le potenzialità nocive degli innumerevoli stupidi che quotidianamente incontriamo sul nostro cammino. Vittorio Montalti e il librettista Giuliano Compagno, già alla quarta opera insieme, hanno voluto dare a questo nuovo lavoro un’impostazione totalmente estranea alla drammaturgia tradizionale. Mancando nella fonte di riferimento una vera e propria narrazione, l’opera, protagonisti non sono dei veri personaggi, ma entità astratte, si muove sul piano della pura astrazione ed è concepita come un grande meccanismo a orologeria, all’interno del quale scorrono situazioni inesorabili e schematiche; la scrittura vocale è di conseguenza spesso meccanica e scattosa, con ironico rimpallo di parole tra una voce e l’altra e reiterazione ossessiva, scandita a metronomo, di fonemi.

L’opera è suddivisa in cinque quadri, tanti quante sono le leggi, suddivisi a loro volta in cinque scene interne (di cui una strumentale e le altre vocali), nelle quali agiscono le quattro voci dei personaggi/non personaggi che si destreggiano tra canto intonato e declamazione – l’Intelligente (soprano), il Bandito (contralto), lo Stupido (tenore) e lo Sprovveduto (basso) – a cui si aggiunge la voce fuori campo di Giancarlo Cauteruccio. La parte strumentale è affidata a un ensemble di tredici strumenti (archi, legni, ottoni, toy piano e percussioni, tra cui spicca un set di padelle), e alla sempre presente elettronica, elemento insostituibile nella produzione di Montalti.

L’allestimento vede protagonista una città scheletrica, agitata da luci e immagini, sovraccarica di segni lasciati da epoche diverse. Una città senza tempo abitata da una folla disorientata, quasi immobile come instupidita, che ingloba i quattro interpreti, volutamente non definiti personaggi.

Teatro Goldoni (via Santa Maria 15, Firenze)

Sabato 25, mercoledì 29 e venerdì 31 maggio, ore 20

«Le Leggi fondamentali della stupidità umana» di Vittorio Montalti, ispirata al saggio omonimo di Carlo M. Cipolla. Libretto Giuliano Compagno. ContempoArtEnsamble. Maestro concertatore e direttore Fabio Maestri. Regia Giancarlo Cauteruccio. Commissione del Maggio Musicale Fiorentino. Prima rappresentazione assoluta. Soprano: Ljuba Bergamelli – Mezzosoprano: Victoria Massey – Tenore: Manuel Amati – Basso: Oliver Pürckhauer

Esaurita la prima; pochi biglietti (da 15 a 30 euro) per le due repliche, in vendita anche sul sito del Maggio

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