Il contenuto del decreto contestato dalle sinistre

Decreto sicurezza bis, le principali disposizioni. Navi Ong, daspo sportivo, sanzioni per manifestanti violenti

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Primo piano

Il ministro e vicepremier Mtteo Salvini

Ecco le principali disposizioni inserite nel decreto sicurezza bis, approvato in via definitiva dal Senato:

NAVI ONG – Il ministro dell’Interno, per motivi di sicurezza potrà limitare o vietare l’ingresso, il transito o la sosta di navi, salvo quelle militari o governative. Per le imbarcazioni delle ong che violeranno lo stop supermulte fino a un milione di euro. Possibile anche il sequestro e la distruzione della nave. Per il capitano che, come Carola Rackete, forzerà il blocco, scatterà l’arresto in flagranza. Risorse per operazioni sotto copertura, effettuate da operatori di Stati esteri, per il contrasto dell’immigrazione clandestina.

TASER – Si avvia da subito la sperimentazione del taser, la pistola elettrica, anche per la polizia locale. In favore delle forze dell’ordine sono state approvate anche altre misure, come l’ aumento da 4 a 7 euro per i buoni pasto dei poliziotti e le risorse aggiuntive per il miglioramento e il ricambio del vestiario degli agenti. Viene aumentato il monte ore annuo di straordinario per il personale operativo del corpo nazionale dei Vigili del fuoco: 259.890 ore in più per l’anno 2019 e 340.000 ore in più a decorrere dal 2020.

DASPO STADIO – Daspo più duro per gli ultras recidivi e maggiore tutela per gli arbitri. Il divieto di accedere negli stadi durante le partite di calcio, o le altre manifestazioni sportive, scatterà per chi viene denunciato per aver preso parte attivamente, incitato o indotto alla violenza, anche all’estero. E il nuovo stop per i recidivi non potrà essere inferiore a 5 anni. Reclusione da 6 mesi a 5 anni per chi commette fatti di violenza o minaccia gli arbitri e gli altri tecnici che assicurano la regolarità delle manifestazioni sportive.

MANIFESTANTI VIOLENTI – Stretta contro i manifestanti violenti. Si inaspriscono le pene per chi, durante i cortei, utilizza caschi o altri oggetti che complichino il riconoscimento della persona: prima si prevedeva l’arresto da 1 a 2 anni e l’ammenda da 1.000 a 2.000 euro; ora l’arresto sale da 2 a 3 anni e l’ammenda da 2.000 a 6.000 euro. Reclusione da 1 a 4 anni anche per chi lancia o utilizza illegittimamente petardi, razzi, fuochi d’artificio, gas, in generale oggetti contundenti che possano creare un pericolo per l’incolumità dei presenti.

 

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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