Terzo turno di Coppa Italia

Fiorentina: il Monza fa paura, ma Vlahovic (doppietta) e Chiesa rincuorano Montella (3-1). Foto

di Sandro Bennucci - - Cronaca, il Blog di Sandro Bennucci, Primo piano, Sport

Vlahovic: con la doppietta spiana la strada ai viola dopo la paura

FIRENZE – Ha fatto paura, il Monza, fino a dieci minuti dalla fine: era in vantaggio con il gol segnato da Brighenti nel primo tempo. Poi, quando Montella si è finalmente accorto che serviva una punta pura, un attaccante da area di rigore, l’ingresso di Vlahovic ha cambiato la partita. Due gol del giovanissimo centravanti, entrambi su passaggi pennellati da quel gioiellino che è Montiel, anche lui subentrato a metà ripresa. Ha chiuso il conto Federico Chiesa, stavolta servito proprio da Vlahovic. Bene: ostacolo superato. Ma quanta ansia, soprattutto nel primo tempo, quando il Monza, messo benissimo in campo da Cristian Brocchi, ha intrappolato la Fiorentina a tre quarti, infilandola appunto con Brighenti e minacciando, a più riprese, di raddoppiare. Sospiro di sollievo, dunque. Però restano molti dubbi su questa Fiorentina, a sei giorni dall’avvio del campionato. Il gioco che vuole Montella è lento e prevedibile. E davanti manca lo stoccatore.

Chiesa abbraccia Vlahovic dopo aver segnato il terzo gol

MERCATO – Lode a Vlahovic, naturalmente, però è rischioso, dal mio punto di vista, affrontare il campionato senza uno stoccatore sicuro, uno esperto che la sa mettere dentro. Boateng può migliorare, e sicuramente sarà utile, ma nonè l’aiete che serve. Simeone sembra fuori dai piani di Montella. Allora chi arriva? Aspettiamo i colpacci da Pradè. Uno può essere De Paul, maserve, e lo abbiamo visto, quello che una volta si chiamava il fromboliere. Federico Chiesa? Non è ancora in condizione. Ha corricchiato e sbagliato troppo nel primo tempo. Nella ripresa ha sentito il morso del lupo: lui deve dare di più. Il centrocampo va registrato meglio. Badelj ha il freno a mano tirato, anche se il piedi è preciso come sempre. Meglio Pulgar, capace di tenere in partita la Fiorentina, nella ripresa, bloccando, con una corsa di 80 metri, Chiricò lanciato a rete. Se il Momz avesse raddoppiato addio mi’ roba, come si diceva una volta. E la difesa? Ranieri ci mette impegno, ma in occasione del gol di Brighenti dov’era? Nemmeno Lirola ha brillato. Più positivo, secondo me, Terzic. Ma ora testa al mercato. E soprattutto al Napoli. Non si potrà regalare un gol ad Ancelotti. Perchè il Napoli non è il Monza che, dopo un gran primo tempo, ha finito in debito d’ossigeno. Montella sveglia: in campionato bisona cminciare bene, dopo il delirio della stagione passata.

Joe Barone nel giro di campo prima della partita

COMMISSO – Giro di campo propiziatorio di Joe Barone per salutare i tifosi. Sabato prossimo, contro il Napoli, ci sarà anche Rocco Commisso, al quale il suo paese, Marina di Gioiosa Jonica, in Calabria, ha dedicato uno striscione di saluto in occasione della festa di San Rocco. Lui, Commisso, ha fatto sapere di essere al Franchi col cuore: materialmente di fronte alla tv, sintonizzato su RaiSport dall’America. Ha addirittura telefonato a Roma per capire come seguire la diretta. In tribuna Adriano Galliani, che segue direttamente il suo Monza, in collegamento diretto con Silvio Berlusconi. Nella Fiorentina non gioca Biraghi dall’inizio, perchè potrebbe andare all’Inter. Al suo posto Terzic. Al centro della difesa Milenkovic e Ranieri, vista la squalifica di Pezzella. A metà campo Montella fa convivere Badelj (capitano) e Pulgar, insieme a Benassi. Davanti, in attesa del grande acquisto, c’è una prova di campionato: Chiesa e Sottil, supportati da Boateng. L’allenatore del Monza, l’ex viola Brocchi, adotta un atteggiamento prudente, ma con tentativo di ripartenza. Termometro a 32 gradi. Tanti tifosi a torso nudo.

Lo striscione che Marina di Gioiosa Jonica ha dedicato a Commisso per San Rocco

LAMANNA – Ci prova subito, la Fiorentina, sia con Boateng che con Chiesa, ma Bellusci e Sampirisi coprono bene la fascia. Prima vera occasione al 9′: Terzic va via sulla sinistra, pallone al centro per Chiesa che devia il pallone sul primo palo, ma Lamanna, ben piazzato, si trova la sfera in mano. Azione quasi fotocopia al 12′: parte Sottil, cross di nuovo al centro per Chiesa e parata a mani aperte di Lamanna. Roveschiamento di fronte: Brighenti scappa, arriva in posizione di tiro e lascia partire una botta che però non sorprende Dragowski. Ripartenza viola: ancora Chiesa dal limite dell’area, devia un difensore in angolo.

BROCCHI – Il Monza tiene bene il campo, con buone individualità e Brocchi che ha organizzato la squadra per difendersi e ripartire con due punte e un trequartista. Non sembra, almeno fin qui, che ci siano due categorie di differenza fra le squadre. Montella non riesce a dare alla squadra un gioco incisivo e nonprevedibile. Al 18′ sono però i viola a partire in contropiede: Pulgar tira da fuori area, pallone deviato da un difensore e facile da recuperare per Lamanna. Quindi pressing viola, ma il Monza si salva alla meglio: anche due volte in angolo. E al 28′ spunto brianzolo con Brigheti, sul quale Terzic interviene cinturandolo e prendendosi il giallo. Il male minore: davanti a Brighenti c’era una specie di prateria vuota. Giallo, poco dopo, anche Sampirisi, che stende Chiesa.

BRIGHENTI – Al 34′ lo schiaffo. Lepore solo sulla fascia destra, lasciatosolo da Terzic. Pallone al centro, nessuno (Lirola e Ranieri dov’erano?) controlla Brighenti che, a fari spenti, si apposta a centro area e la mette dentro. Come si fa, lasciatemelo dire, a prendere un gol così? Se segna Brighenti, buon realizzatore ma di serie C, non oso pensare che cosa possa succedere contro gli attaccanti del Napoli. Cercano il pareggio i viola: 41′ assist di Chiesa per Benassi, in area, ma lo scatto del viola sembra rallentatore. Lamanna blocca. Al 43′ Bellusci stende Lirola. Secondo me ci starebbe il rosso. Invece Psqua fa un regalo: solo cartellino giallo. Ma sono scintille fra Bellusci e Boateng, il quale vorrebbe che il difensore del Monza almeno facesse le scuse per il fallaccio. Tre minuti di recupero. Boateng e Chiesa cercano il pareggio, ma Federico è ancora indietro nella condizione ed è il Monza che si avvicina pericolosamente alla porta di Dragowski. Finisce un primo tempo assai deludente, per quanto riguarda la Fiorentina. Soprattutto perchè non punge davanti. Non c’è niente da fare: serve una punta vera, da 15-20 gol a stagione.

PULGAR – In avvio di ripresa, Fiorentina due volte vicino al gol: prima con un lancio di Chiesa per Boateng che non trova la porta. Poi con Sottil che lancia Chiesa, nemmeno lui felice nel tiro. Montella sostituisce Lirola, infortunato, con Venuti. Non ha brillato, Lirola, nel primo tempo, lasciando ampi spazi al Monza dalla sua parte. E’ più ficcante, ora, la squadra viola, ma Boateng non è un vero coentravanti. Nemmeno Chiesa (che ci prova anche al 50′) trova la porta. E non la trova, Chiesa, quella benedetta porta, nemmeno nella rapidissima ripartenza (10′) che vede Federico protagonista non convincnte dopo uno scambio con Benassi. E mentre i viola attaccano, il Monza riconquista ilpallone e va via rapidissimo con Chiricò, fermato solo dalla rincorsa disperata di Pulgar, per ottanta metri, dopo che tutti i difensori viola erano stati saltati.

Finalmente spunto di Chiesa (15′) che salta tre avversari e imbecca Boateng da ottima posizione: ma la conclusione è fuori. Eh, sì: manca la punta vera. Al 17′ fallo su Chiesa al limite. Punizione: batte Terzic, pallone rasopalo a sinistra, però Lamanna si tuffa e decia in angolo. Montella comincia a cambiare: fuori Sottil e dentro Montiel. Perchè non Vlahovic? Sostituzione anche nel Monza: fuori Chiricò e in campo D’Errico. Quindi Brocchi arretra Rigoni a fare da barriera davanti alla difesa. Al 24′ Boateng segna su buon lancio di Ranieri. Il Franchi esulta: il guardalinee lo gela. Fuorigioco. Montella, dopo aver chiesto a Boateng se ha ancora fiato,  finalmente capisce che deve giocare la carta Vlahovic. Esce Benassi: piuttosto incolore la sua prestazione. Vlahovic si fa subito pericoloso, ma viene murato.

VLAHOVIC – Fortunatamente, al 35′, Montiel conquista un buonissimo pallone a metà campo e lo gioca ancora meglio: con un lancio di millimetrica precisione per Vlahovic che non si fa prendere da nessuno e infila Lamanna con un diagonale che s’infila all’angolo sinistro della porta del Monza. Un piccolo lavoro dei due Millennials viola. Però mi chiedo ancora: ci voleva tanto a Montella per capire che serviva la punta vera? E al 41′ il bis: di nuovo Montiel, padrone a tre quarti campo, che coglie di nuovo Vlahovic a centro area. L’attaccante fa un movimento da campione, non è in fuorigioco, s’impadronisce del pallone e lo mette dentro. Non basta: al 44′ Vlahovic s’improvvisa trequartista e permette a Chiesa di trovare la porta con un tiro dal limite. Tre a uno. Sospiro di sollievo per Joe Barone e per i tifosi, ma soprattutto per Montella. Che in caso di sconfitta avrebbe davvero cominciato a tremare.

Tabellino

FIORENTINA 4-3-3: Dragowski, Lirola (nel st dal 2′ Venuti), Milenkovic, Ranieri, Terzic, Benassi (nel st dal 29′ Vlahovic), Badelj, Pulgar, Chiesa, Boateng, Sottil (nel st dal 18′ Montiel).  All.: Montella.

MONZA 4-3-1-2: Lamanna; Lepore, Bellusci, Scaglia, Sampirisi; Armellino, Rigoni (nel st dal 27′ Palazzi), Iocolano; Chiricò (nel st dal 20′ D’Errico); Brighenti, Finotto.  All.: Brocchi.
Arbitro: Pasqua di Tivoli
Marcatori: nel pt al 34′ Brighenti; nel st al 35′ e al 41′ Vlahovic, al 44′ Chiesa
Ammoniti: Terzic, Sampirisi, Scaglia, Bellusci, Ranieri, Iocolano, Vlahovic

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Sandro Bennucci

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Commenti (3)

  • FABIO MANCINI

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    Mi trovi d’accordo su tutto. L’attaccante infatti era il primissimo colpo da fare, proprio ad inizio mercato. Il problema è che purtroppo, a due settimane dallo stop alle trattative e dove sostanzialmente non ci sono stati trasferimenti di attaccanti, come diceva l’Innominato (e Innominabile) mago di Vernole, adesso si rischia veramente di pagare “lana per seta”. Quindi le strade sostanzialmente sono due: o esce fuori un grosso nome a sorpresa proprio negli ultimi giorni, oppure la società vuol dare piena fiducia al giovane serbo. Dopo ieri sera, a mio parere, penso che siano decisamente sempre più propensi verso questa seconda opzione.
    Ti auguro una buona giornata e, come diceva il nonno: “FORZA FIORENTINA, SEMPRE!!”

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  • Fabio Mancini

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    Buongiorno Direttore,
    pur essendo quella di ieri una partita contro un avversario poco più che modesto, purtroppo (o per fortuna) sono già emerse delle indicazioni piuttosto chiare in vista della nuova stagione.
    E’ apparso evidente che, se davvero il modulo scelto da Montella sarà il 4-3-3, Boateng non può assolutamente essere il centravanti di riferimento. Quindi a questo punto proverei a dare fiducia a Vlahovic, provando magari ad arretrare il ghanese come mezz’ala al posto di Benassi, apparso assente dalla partita per lunghe fasi e quanto mai impreciso in fase conclusiva. E’ anche vero che l’ex milanista non sembrerebbe avere il passo per ricoprire quel luogo, quindi i famosi nuovi innesti sul mercato non sarebbero più 4 ma potrebbero diventare addirittura 5 o 6.
    Per quanto riguarda l’attacco personalmente punterei tutto su De Paul, valido interprete sia per il 4-3-3 si per il 4-2-3-1. Occorre anche trovare un sostituto per Simeone, ormai messo totalmente ai margini dal progetto tecnico di Montella. In quest’ottica, sarebbe ottimo uno scambio con Gabbiadini, oppure con Defrel che però sembra destinato al Cagliari. Detto sopra di Benassi, apparso anche ieri in palese difficoltà sulla scia dello scorso finale di stagione, non è escluso che possa arrivare anche un nuovo innesto a centrocampo per far respirare Pulgar e Badelj, visto che Zurkowsky non sembra aver impressionato più di tanto durante la pre-season.
    Servono sicuramente un paio di nuovi innesti in difesa. Terzic, pur facendo vedere qualche spunto interessante, è apparso quanto mai acerbo per affrontare una stagione intera con la maglia da titolare sulle spalle. Pertanto, vista l’ormai certa partenza di Biraghi con destinazione Inter, è quantomai necessario un nuovo investimento sulla corsia sinistra.
    In attesa delle ultime 2 settimane di mercato, Montella dovrà studiare qualcosa di veramente ingegnoso per arginare il Napoli, oltre a proporre alternative e novità in fase offensiva visto che, dopo quanto visto ieri, ci vorrà ben altro per impensierire la retroguardia azzurra.

    Un caro saluto dal nipote di Pierluigi

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    • Sandro Bennucci

      Sandro Bennucci

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      Buongiorno caro Fabio,
      e grazie davvero per aver prontamente sostituito il nonno, che è mancato anche con i suoi commenti pungenti sia ai lettori di Firenze Post che a me. Sicuramente ora starà guardando te che scrivi e me che rispondo. Magari dissentendo da entrambi. In ogni caso, l’analisi che fai è sostanzialmente giusta, anche se penso che, al di là di un De Paul che è come un quadro d’autore in un salone, nel senso che ci sta sempre bene, credo che la Fiorentina abbia bisogna di una punta vera, da 18-20 gol a stagione. Ossia un tipo di giocatore che manca da troppi anni. Non a caso, il goleador dell’ultimo anno è stato il mediano Benassi, non arrivato a dieci centri. Non mi entusiasma nemmeno l’ipotesi di un Ribery ormai alla ricerca di un ingaggio ricco per allontanare la pensione rimpinguando il già sontuoso conto in banca. Il problema? Pradè deve far presto perchè affrontare il Napoli nelle condizioni in cui la Fiorentina è scesa in campo contro il Monza sarebbe davvero pericoloso. Eppoi, tuo nonno apprezzava, anche nel calcio, un detto popolarissimo: senza lilleri non si lallera. Lo coniò un grande giornalista che si chiamava Beppe Pegolotti, uno che alla Fiorentina proprio non faceva sconti. Un abbraccio forte e, mi raccomando, dopo ogni partita scrivi: magari commentando anche le mie pagelle che, dalla partita con il Napoli, torneranno puntualmente.

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