Le imprese del grande ciclista

Fausto Coppi: il ricordo del campionissimo a 100 anni dalla nascita

di Paolo Padoin - - Cronaca, Cultura, Sport

ROMA – Fausto Coppi 100 anni dalla nascita. Il Campionissimo, nato a Castellania (provincia di Alessandria) il 15 settembre 1919, avrebbe infatti compiuto domani il secolo di vita. Morto a 40 anni a Tortona il 2 gennaio 1960 a seguito della malaria contratta in Africa durante una corsa, il suo mito e’ sempre vivente per avere vinto tutto quello che c’era da vincere nei 20 anni in cui ha gareggiato, tanto da essere considerato uno dei piu’ grandi e popolari atleti di tutti i tempi. Le sue imprese sportive e le tragiche circostanze della morte ne hanno fatto un’icona della storia sportiva italiana tanto che la sua fama e popolarita’, unite all’affetto della gente, sono di fatto immutate anche a distanza di quasi 60 anni dalla morte. Tanti i riferimenti in canzoni (una su tutte “Viene su dalla fatica e dalle strade bianche…. qui da noi per cinque volte poi due volte in Francia per il mondo quattro volte contro il vento due occhi miti e naso che divide il vento” di Gino Paoli dedicata all’Airone), libri, film, radiocronache memorabili (“Un uomo solo e’ al comando; la sua maglia e’ bianco-celeste; il suo nome e’ Fausto Coppi” di Mario Ferretti), tutto materiale che e’ entrato di diritto nella conoscenza e nella coscienza degli amanti dello sport, ma non solo, rendendo Fausto Coppi un mito senza tempo.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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