Le interviste di Fiorentina-Juventus

Montella: «E’ mancato solo il gol. Castrovilli? Sarà il nuovo Antognoni». Sarri: «Colpa del caldo»

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Sport, Top News

Chiesa e Montella

FIRENZE – Ha fermato la Juve. Non ha ancora vinto, Vincenzo Montella, da quando è alla guida della Fiorentina, ma oggi, 14 settembre, sprizza soddisfazione da tutti i pori: «Sono orgoglioso perchè la squadra ha fatto due partite e mezzo di altissimo livello contro squadre quasi imbattibili. Ovvio che ci possa essere un po’ meno di continuità, ma abbiamo fatto, contro la Juventus, una partita completa. Dispiace aver tirato dodici volte in porta e non aver fatto gol. Ripeto, sono orgoglioso, credo che lo sia anche il tifoso della Fiorentina, è mancata la ciliegina della vittoria finale. Il 3-5-2? Non so se è una scelta definitiva – ha aggiunto Montella – La società ha ultimato il mercato, dopo la seconda giornata, con quattro nuovi acquisti, alcuni non conoscono nemmeno il nome del compagno, quindi serve tempo. Dateci tempo. In altre partite avevamo interpretato male le posizioni in campo, oggi è salita l’esperienza sul terreno di gioco, e quindi abbiamo interpretato meglio la gara. Con Ribery e Boateng, ma anche con Castrovilli, Dalbert e Lirola abbiamo lavorato a questa scelta tattica da inizio settimana. Avevo qualche dubbio sui difensori perchè erano rientrati negli ultimi giorni. E’ meraviglioso per un allenatore essere seguito anche nelle difficoltà».

RIBERY – «S, l’ho visto subito che Ribery? era attento e concentrato – ha proseguito Montella – Per lui tutte le partite sono uguali, è lì che si vede il campione. Ha fatto grandi scatti, e ho visto l’orgoglio del campione anche in certe cose: qualche indicazione gliel’ho data ma lui è bravo a leggerle. Io stravedo per Castrovilli, decisi di toglierlo dal mercato, dopo due allenamenti, nel ritiro di Moena. E’ il giocatore che ha più cambio di passo fra i centrocampisti, in serie A. Se col tempo farà qualche gol ed incidera’ maggiormente, forse avremmo il degno erede di Antognoni».

SARRI – Dà la colpa al caldo, Maurizio Sarri: sostiene che la partita alle 15 (orario richiesto dalla Juve per il business in Oriente, ovvero far vedere la partita in Cina e in Indonesia) ha danneggiato la Juve. Spiega: «Non siamo riusciti a organizzare il gioco come avremmo voluto. Poi, a 4′ minuti dalla fine, abbiamo avuto la palla per vincere (l’errore di Ceccherini nell’allungo a Dragwski), ma riconosco che se avessimo messo dentro quella palla, il risultato non sarebbe stato giusto. Riconosco il merito della Fiorentina: ha fatto una partita accorta, molto intensa, che ci ha provocato problemi. Però ripeto: le condizioni ambientali non ci hanno favorito». E ancora: «Abbiamo sprecato tutte le sostituzioni per infortunio, nel momento decisivo avere tre cambi con giocatori
freschi avrebbe inciso molto. Ripeto: in questa fase della stagione giocare alle 15 o giocare alle 20,45 non e’ la stessa cosa,
soprattutto a Firenze. Abbiamo fatto una partita sofferta per duemila motivi – ha aggiunto Sarri – C’e’ stata la sensazione di
mancanza di brillantezza fisica, abbiamo fatto tre cambi obbligati che e’ stato un handicap non indifferente, ed a 4′ dalla fine
abbiamo avuto una palla enorme per vincere. Avrei ritenuto ingiusto, l’ho detto, vincere questa partita. Chiunque avrebbe avuto
difficoltà dalle situazioni contingenti vissute oggi, ne siamo invece usciti fuori con carattere. La Fiorentina ci ha messo
oggettivamente in difficoltà nel pressing, e ci ha preso alti con vigore. Ci siamo complicati la vita in uscita palla con Szczesny e
De Light e ciò ci ha condizionato nel resto della partita. Allora? Prima o poi riuscirò a fare il risultato secco a Firenze (due anni fa perse lo scudetto, qui, contro il Napoli, ndr). La maglia? Si assomigliava a quella del Piacenza. Io sarò contro il marketing, ma credo che la maglia più riconoscibile sia quella tradizionale. La maglia più famosa del mondo è quella del Manchester United, che non la cambia quasi mai. Ora basta: devo pensare agli infortunati. Spero di fare recuperi in vista dell’Atletico Madrid».

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Ernesto Giusti

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