Botta e risposta fra renziani e zingarettiani

Pd: impazza la polemica sulla mancanza di esponenti toscani al governo

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

Matteo Renzi

ROMA – Diventa un caso nel Pd la mancanza di esponenti toscani nel Governo giallo-rosso. Non ve ne sono infatti tra i ministri nominati nei giorni scorsi, e nemmeno tra i 10 viceministri e 32 sottosegretari nominati oggi. Ecco le varie dichiarazioni, che si riferiscono anche alla mancanza di esponenti renziani.

BOSCHI – «Da toscana sono dispiaciuta che nella squadra di governo non ci siano toscani, spero che non sia semplicemente un modo per colpire Renzi ed il nostro gruppo», commenta l’eurodeputata Maria Elena
Boschi. L’ex ministra esclude per il momento l’ipotesi di una scissione dei renziani, ma non la toglie dal tavolo per il futuro: «Non c’e’ bisogno di ribadire la nostra presenza e il nostro lavoro del Pd, ma se dovessero cambiare le condizioni, si parla di un rientro di Bersani, D’Alema, penso che sarebbe giusto discuterne con Zingaretti».

ROSSI – «Il problema di una mancata rappresentanza della Toscana nel governo esiste. Qualche giorno fa, assieme alla giunta, avevo chiesto attenzione per la nostra Regione, soprattutto a partire dal tema delle infrastrutture che giudico prioritario per la Toscana. Tuttavia ricondurre questo problema a una vendetta contro Matteo Renzi mi pare profondamente sbagliato e divisivo. Il problema, dunque, non e’ correntizio ne’ relativo a discriminazioni interne alle aree politiche bensi’ di sotto-rappresentanza della nostra regione nel nuovo esecutivo», afferma il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

BONAFE’ – «Leggendo la lista dei sottosegretari e viceministri non posso negare la mia profonda delusione e amarezza per la mancanza di
nomi toscani del Partito Democratico», lamenta l’eurodeputata Simona Bonafe” commentando le nomine odierne di sottosegretari e
viceministri del governo guidato da Giuseppe Conte. «Qualcuno a livello nazionale dovra’ spiegare ai tanti militanti ed elettori toscani il motivo, ad oggi incomprensibile, per il quale la Toscana non sia stata considerata degna di avere un rappresentante ai massimi livelli, o se ci sia una purga Renzi che ancora oggi la Toscana deve pagare», aggiunge.

Reagiscono a queste dichiarazioni esponenti locali del pd, fedeli a Zingaretti:

Valerio Fabiani, componente della Direzione Nazionale del PD e della Direzione Regionale PD Toscana: «Leggo con sconcerto le dichiarazioni della Segretaria Bonafè, che parla di “purga renziana” a proposito della mancanza di democratici toscani tra i Sottosegretari. La mancanza di toscani nel Governo è un fatto grave, del quale chiediamo spiegazioni proprio a chi questa rappresentanza dovrebbe ottenerla e tutelarla: la Segretaria Regionale. Le sue, invece, sono affermazioni gravissime che stridono con la realtà: molti tra i Ministri e i Sottosegretari sono espressione della cosiddetta area renziana a cui, semmai, Bonafè dovrebbe chiedere perché non abbia ritenuto prioritaria la rappresentanza toscana. Queste dichiarazioni sono irricevibili da chi guida una comunità e, pochi mesi fa, è stata scelta capolista alle Elezioni Europee proprio da quella dirigenza che oggi accusa di discriminazione anti-renziana. Inoltre, su questa partita la Segretaria con chi si è confrontata? Con chi ha difeso gli interessi della nostra Regione? La sua priorità è rappresentare il PD toscano o il renzismo? Forse – è l’altra riflessione a cui invito – l’assenza totale di iniziativa politica e di una gestione unitaria del PD toscano non sono certo fattori di rafforzamento. In questo senso si sta invece muovendo il Partito in tutte le altre regioni e per questo lanciamo appelli da un anno. La verità è che in Toscana non si è fatto nulla per poi piangere, oggi, sulle nomine versate.»

Ecco la dichiarazione della Consigliera Regionale e componente della Direzione Nazionale PD Alessandra Nardini: «L’area vicina a Matteo Renzi in Toscana è partita all’attacco del Partito nazionale per la mancanza di Sottosegretari del PD toscano. A proposito di questa esclusione si arriva a denunciare una ‘purga anti-renziani. Stiamo sfiorando il ridicolo: visto che numerosi Ministri e Sottosegretari provengono da quell’area, piuttosto i renziani locali si interroghino sul perché non ci sono toscani. Mi auguro che i bollori si calmino insieme alle polemiche, non ce n’è bisogno. C’è bisogno, invece, di sostenere e fare i migliori auguri a questo Governo di svolta e in Toscana c’è bisogno, piuttosto, di ricostruire un Partito regionale oggi inesistente e di renderlo protagonista di un’iniziativa politica che, quella sì, serve a tutta la Toscana. Si fermino le polemiche e si torni a fare politica».

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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