Le richieste dei sindacato

Pensioni: Cisl, non mettere in discussione Quota 100 e Ape sociale

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

ROMA – La Cisl dà l’altolà al governo giallorosso, supposto amico per la presenza del Pd, sul tema delle pensioni. «La sostenibilità sociale, dando risposte sulle pensioni, è importante tanto quando la sostenibilità finanziaria. Queste due facce del sistema previdenziale devono essere tenute in equilibrio e, invece, negli ultimi anni non sempre ciò è stato fatto perchè hanno talvolta prevalso logiche squisitamente
finanziarie». Ad affermarlo in una nota è il segretario confederale della Cisl, Ignazio Ganga.

La pensione con ‘quota 100’ per noi, aggiunge, «è una misura utile e non va minimamente messa in discussione, così come l’Ape sociale che dovrebbe essere resa strutturale. Però la sostenibilità sociale del sistema previdenziale non si esaurisce con ‘quota 100’ perché per noi
bisogna prestare attenzione a chi svolge lavori gravosi, alle donne che spesso hanno carriere più brevi e che in larga parte non possono
andare in pensione con ‘quota 100’, a chi svolge lavori di cura e, in prospettiva, ai giovani che oggi lavorano e che in futuro rischiano
pensioni basse per cui chiediamo che si apra per davvero il confronto sulla loro pensione di garanzia. Le pensioni sono il risultato di un insieme di fattori: sviluppo economico, lavoro e prospettive demografiche del paese. Su questi elementi bisogna agire per poter davvero parlare di previdenza non sottovalutando l’aspetto della rivalutazione dei trattamenti in essere, bloccati impropriamente dall’ultima legge di bilancio. Auspichiamo, quindi, che al più presto sia possibile confrontarsi nel merito con il nuovo Governo su tutti questi temi che dovranno poter prevedere la ripresa del funzionamento delle due commissioni sulla spesa previdenziale e sulla gravosità dei lavori, avendo come prospettiva la ricerca di un modello previdenziale più flessibile e più amico del lavoro e dei lavoratori».

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