I numeri incontestabili citati dal capo della Polizia

Trieste: il Capo della polizia aveva già lanciato l’allarme, gli stranieri delinquono tre volte più degli italiani

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

Il capo della Polizia, Franco Gabrielli

TRIESTE – Non più tardi di due giorni or sono, proprio alla vigilia dell’uccisione di due poliziotti a Trieste da parte di due cittadini extracomunitari, il Capo della polizia, Franco Gabrielli, aveva lanciato l’allarme sull’escalation di delitti commessi da stranieri. Una stima  inequivocabile e incontestabile: gli stranieri delinquono tre volte più degli italiani.

«C’è un dato inequivocabile: da 10 anni in Italia i reati fanno segnare un trend in calo complessivo. Ma c’è anche, negli ultimi anni, un aumento degli stranieri coinvolti tra arrestati e denunciati. A lanciare l’allarme era stato il capo della polizia, Franco Gabrielli che intervenendo al Festival delle città in corso a Roma snocciola dati significativi, che dobrebbero far riflettere i sostenitori dell’accoglienza ad ogni costo e della cittadinanza facile: «Nel 2016 – ha ricordato Gabrielli – su 893 mila persone denunciate e arrestate, avevamo il 29,2% degli stranieri coinvolti; nel 2017 la percentuale è salita al 29,8%, l’anno dopo al 32% e nei primi nove mesi del 2019 il trend è lo stesso, poco sotto il 32%. Il fatto che gli stranieri presenti nel nostro Paese, tra regolari e no, sono il 12%, dà la misura del problema». Qualche giornalista, schierato sul fronte del politicamente corretto, ha commentato che il resto dei delitti, cioé la maggioranza (68%), viene commesso dagli italiani, che paraltro costituiscono il restante 88% della popolazione, quindi numeri e percentuali non sono confrontabili.

E’ evidente che se il 12% della popolazione compie il 32% dei delitti qualcosa non quadra e bisogna correre ai ripari, impedendo troppi ingressi e punendo con maggiore severità chi delinque, anche se migrante, qualità che, per alcuni giudici, sembra costituire una causa di giustificazione non codificata. Ma la sinistra da questo orecchio non ci sente. gli immigrati possono diventare una grande risorsa ai fini elettorali di una sola parte politica e quindi bisogna favorirne ingresso e accoglienza, anche a detrimento dei diritti e della sicurezza dei cittadini italiani.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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