Il «cannibale» ha battuto due Yamaha

Moto GP: Marc Marquez campione del mondo. Trionfa anche in Thailandia

di Paulo Soares - - Cronaca, Eventi, Sport

Marc Marquez

BURIRAM (THAILANDIA) – E’ di nuovo campione del mondo, lo spagnolo Marc Marquez. Il «cannibale» ha vinto per la quarta stagione il mondiale della MotoGp, trionfando nel Gran Premio di Thailandia. Sulla pista di Buriram, Il pilota spagnolo della Honda ha preceduto le Yamaha del francese Fabio Quartararo e del connazionale Maverick Vinales. Quarto Andrea Dovizioso su Ducati che deve rinunciare al sogno mondiale: con 215 punti a tre gare dal termine non puo’ piu’ raggiungere Marquez a 325 punti. Oltre a sei titoli iridati nella classe regina (2013, 2014 2016, 2017, 2018 e 2019), il 26enne pilota catalano puo’ vantare il titolo di campione del mondo della classe 125 conquistato nel 2010, e quello in Moto2 del 2012. Lo spagnolo della Honda, all’ottavo titolo iridato in tutte le classi, ha preceduto Sar.

«Oggi ho pensato solo a vincere la gara. Per tutto il week end ho lavorato solo per vincere oggi, senza pensare alla classifica», così un felice ma anche esausto Marc Marquez,  dopo la vittoria nel Gp di Thailandia. «Non mi interessava la classifica ma vincere la gara – le parole dello spagnolo a fine corsa – Fabio (Quartararo, ndr) è stato molto veloce, a un certo punto avevo un po’ di distacco ma sono riuscito a recuperare. E’ stato fantastico. Ora voglio godermi questo momento».

Marquez non bastava arrivare secondo oggi, senza correre rischi di caduta nello spalla a spalla con l’arrembante Quartararo negli ultimi due giri: voleva vincere e così è stato. Niente calcolatrice, insomma (allo spagnolo sarebbe bastato guadagnare appena due punti su Dovizioso) e a “tutta manetta’ anche a Buriram dove il n.93 della Honda parte subito all’attacco, dietro solo al francesino della Yamaha non ufficiale che presto staccano tutti per una gara a due che durerà fino all’ultima curva. Attendista e programmatore per gran parte della corsa, Marquez è stato letale quando è servito, con l’ultima staccata a poche centinaia di metri dal traguardo che non ha ammesso repliche da parte di un Quartararo, comunque grandissimo e predestinato. E dietro? il vuoto, con Vinales, terzo, e Dovizioso quarto e staccatissimo a 11 secondi. Poi, via via Alex Rins (5/o), Franco Morbidelli (6/o), Joan Mir (8/o), Valentino Rossi, malinconicamente 8/o e mai in gara per il podio.

La gara, come detto, si limita al botta e risposta tra Marquez e il poleman Quartararo che scatta subito in testa, tallonati dal pilota Honda che già al 2/o giro porta il primo attacco, ma va lungo e il francesino ne approfitta. va avanti così per gran parte di gara, con il trio italiano Dovizioso, Morbidelli e Rossi) che cercano di avvicinarsi a Vinales. Ad un certo punto, Quartararo arriva ad avere diversi decimi di vantaggio su Marquez che però non molla e aspetta solo il momento giusto per la ‘graffiata’ decisiva. Marquez ci prova quando mancano 4 e 3 giri al termine ma i due attacchi in staccata non vanno a buon fine. Ma da cannibale qual è, a Marquez è bastato solo aspettare. E così è stato ed è giusto così per celebrare chi ha dominato e monopolizzato la stagione del motomondiale: difficile pensare, d’altronde, che qualcuno potesse oggi rovinargli la festa.

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