Scintille sul ring di Bruno Vespa

Porta a Porta, Renzi-Salvini: ecco le frasi dello scontro. Il leader della Lega: «Ora sfido Giuseppi»

di Sandro Bennucci - - Cronaca, il Blog di Sandro Bennucci, Politica, Primo piano

Matteo Salvini, Bruno Vespa e Matteo Renzi, nel tavolo circolare: il ring di Porta a Porta

ROMA – «Sono 27 anni che fa politica, non ha portato a casa nulla, Salvini. Solo spot. La sua è la politica degli spot», attacca Matteo Renzi, rivolto a Matteo Salvini, al quale dà del lei. Completo blu per entrambi, cravatta scura a tinta unita per il senatore fiorentino, scura con piccola fantasia per il capo leghista. Stavolta non ci sono le tradizionali poltrone della trasmissione, ma un banco semicircolare con il conduttore in mezzo. Immediata la replica del capo della Lega: «I sondaggi mi danno al 33%, mentre lei, Renzi, veleggia intorno al 4%. Evidentemente gli italiani hanno per me una considerazione diversa». Ecco la sfida a Porta a Porta tra Renzi e Salvini. Prima scintilla sulle tasse sui premi in tv. «Io su quel premio in tv pagai le tasse, lei non so, magari Berlusconi le riservò un trattamento di favore», afferma il leader di Italia Viva nel corso del duello con il segretario della Lega, che aveva criticato il governo giallorosso perchè potrebbe tassare anche i premi di chi vince i concorsi in tv. In apertura Vespa ha raccontato come i due avessero partecipato e vinto in alcuni concorsi tv. Una considerazione? I due Matteo si sono beccati, certo, ma l’opinione del cronista è che ci sia stata anche una sorta di fair play. Pochi affondi e colpi bassi. Accenni volanti ai soldi che uomini della Lega, secondo le accuse, avrebbero avuto dalla Russia. Oppure ai 49 milioni da restituire. Salvini non ha spinto sulla condanna dei genitori di Renzi.

Salvini, Renzi ha inventato un governo sotto un fungo – «L’ultimo sondaggio dà la Lega al 33%, il governo è nato per non far votare gli italiani sennò vince la Lega». Risponde così Salvini alla domanda perché abbia fatto cadere il governo. «Erano tre mesi che il M5S bloccava tutto, era un no alla Tav, alla Flat Tax, all’Autonomia, perfino alle Olimpiadi. Sto al governo se posso fare le cose – aggiunge – se Di Maio disfa di notte quel che faccio di giorno, non si può. Era un’agonia. Renzi si è inventato un governo sotto un fungo, vediamo quanto dura.  Vedo che è’ un reato andare in spiaggia con il figlio, a sinistra siete abituati a champagne e caviale a Montecarlo, io vado a Milano Marittima perché preferisco lasciare i soldi in Italia», afferma Salvini rispondendo a Renzi sul Papeete e le vacanze estive dell’allora ministro dell’Interno, ad agosto scorso. «Lui crea partiti dietro partiti, è un rottamatore non per altro… è stato al governo con il Pd per nove anni», aggiunge ironico.

Renzi a Salvini, colpo di sole del Papeete lo fa rosicare – «Il colpo di sole del Papeete che ha preso il collega Salvini lo fa rosicare ancora adesso: mai era accaduta una crisi in una dinamica istituzionale. Quando si vota lo decide la Costituzione, non il menù di un beach club». Afferma invece il leader di Italia Viva, nel corso del duello con il segretario federale della Lega a Porta a Porta. «Ha fatto una cosa – aggiunge Renzi – che non aveva nè testa nè coda: allora o avevamo da seguire il diktat del Papeete o fare un’operazione di Palazzo, machiavellica, ma per l’interesse del Paese. Se avessimo votato allora avremmo avuto lo spread alle stelle. Con lui al governo era oltre 300, con noi a 98. Oggi siamo alla metà. Ora noi possiamo non aumentare l’Iva. Con lui il contrario. E io spero che l’Italia conti in Europa e non si fa sgomitando contro Merkel e Macron. Non giudico le ferie delle persone – precisa poi il leader di Italia Viva – Ma avrei preferito che fosse andato in missione ai vertici europei. Le riunioni europee sono importanti: lei ha fatto sette vertici, partecipando solo a uno su sette. Ha votato al Senato l’1,3% delle volte. Stare in spiaggia con il figlio è legittimo, ma se fai il ministro non vai nelle sagre di Paese. Dovrebbe andare al G7, non alla proloco».

Salvini a Renzi, amo i comuni e le sagre, italiani con me –  Ed ecco la reolica del leader leghista: «Io adoro l’Italia delle proloco, dei comuni, delle sagre: ma se io ho il 33 e lui il 3% vuol dire che qualcosa ho fatto e gli italiani non sono scemi. Epoca Renzi 500mila sbarchi, epoca Salvini 28mila. Io ho cravatta delle Fiamme Oro perchè domani vado a funerali dei due agenti».

Accordo su una cosa: Virginia Raggi deve dimettersi da sindaco di Roma – «Spero che si dimetta domattina, abbiamo fatto una petizione – dice Renzi – Se c’è una persona che ha fallito come sindaco è lei, se lo faccia dire da un ex sindaco. Molto meglio i sindaci della Lega rispetto a lei». E Salvini aggiuge: «La Lega raccoglie firme contro la Raggi, lo faremo anche sabato in piazza San Giovanni».

Ora la sfida a Giuseppi – Con chi il prossimo confronto tv? «Con Giuseppi. Quando vuoi, dove vuoi, all’ora che vuoi, sul canale che vuoi». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini lasciando gli studi Rai di Porta a Porta dopo il faccia a faccia con Matteo Renzi. In effetti, sono quasi du mesi che Salvini aspetta la rivincita, dopo lo scontro in Senato, quando il premier lo accusò di tradimento. Il faccia a faccia in tv rende in visibilità e magari può anche contribuire a portare qualche voto. Salvini non si nasconde: è convinto di aver battuto Renzi, magari ai punti. Quindi non ha problemi a battersi con chiunque. E verso Conte ha davvero il dente avvelenato.

Tag:, , , , , ,

Sandro Bennucci

Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
Scrivi al Direttore
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: