La Regione replica a Cap

Firenze: trasferimento beni ad Autolinee Toscane, regolare comportamento Giunta regionale

di Redazione - - Cronaca, Economia

FIRENZE – Nella vicenda del trasferimento di beni da Mobit (azienda composta dagli attuali gestori del servizio di tpl su gomma) ad Autolinee Toscane (aggiudicataria della lunga gara per il lotto unico regionale), «la Regione, come ha sempre fatto, rispetta obblighi e tempi previsti negli accordi sottoscritti dalle parti, anche se alcuni soggetti sembrano sorprendersi quando gli impegni sottoscritti vengono attuati davvero». Lo precisa una nota della Giunta regionale.
«La contestazione da parte di Cap del cronoprogramma fissato dalla Regione Toscana per il trasferimento dei beni da Mobit ed Autolinee Toscane va contro non soltanto all’Accordo sottoscritto dalle parti il 29 dicembre 2017 – che le impegnava a non ostacolare lo svolgimento delle attività propedeutiche all’avvio del servizio (tra le quali rientra a pieno titolo il passaggio dei mezzi e delle strutture all’azienda aggiudicataria) – , ma anche contro l’articolo 15 dello
stesso contratto-ponte, firmato nel 2017 dalle aziende di trasporto toscane che costituiscono Mobit e che specifica chiaramente i termini e le procedure da attuare a fine contratto».
Nello stesso articolo 15 si legge che, nel caso in cui i soggetti direttamente interessati non trovino una soluzione condivisa, sarà la Regione Toscana a fissare, entro 15 giorni dal mancato accordo, un cronoprogramma. «Ed è quanto è stato fatto. Dunque nessuna decisione arbitraria, ma solo rispetto dei patti sottoscritti», commenta la Giunta regionale.

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