Le dichiarazioni della cancelliera

Muro di Berlino: Merkel ricorda, troppe le vittime del comunismo

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

BERLINO – «Troppe persone furono vittima della dittatura della Sed», il partito comunista della Ddr, e «non le dimenticheremo mai»: lo ha detto la cancelliera Angela Merkel alle commemorazione per i 30 anni della caduta del Muro di Berlino. «Ricordo le persone che furono uccise su questo Muro perché cercavano la libertà e i 75 mila esseri umani che furono incarcerati per fuga dalla Repubblica»,  ha aggiunto la cancelliera parlando nella Cappella della riconciliazione.

Per il pur prudente Presidente Mattarella l’abbattimento del muro fu «la fine della Guerra Fredda, con la sconfitta del totalitarismo comunista, ha portato alla riunificazione tedesca. Le immagini delle migliaia di giovani che demoliscono quel muro di incomunicabilità e di negazione dei diritti sono la rappresentazione di un’Europa dalle potenzialità enormemente accresciute, che sta a noi tutti sviluppare e non tradire».

Ma in Italia generalmente si ricordano solo le vittime di una certa parte politica. Solo da poco, una volta all’anno, viene organizzata qualche manifestazione per le vittime delle foibe, ma da noi è quasi proibito rievocare la realtà delle vittime del comunismo. Lo ha rilevato, magari con troppa esuberanza, l’On. Ignazio La Russa in relazione ad un servizio di una giornalista di Sky  (chiedendone il licenziamento) sulla caduta del muro. In quel servizio, aveva osservato l’onorevole, non era stata mai pronunciata la parola comunismo.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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