Iraq: i nomi dei militari feriti, due erano di stanza a Livorno nella caserma Vannucci

ROMA – Sono apparsi su alcuni organi di stampa i nomi dei cinque militari feriti in Iraq. Due dei feriti sono effettivi al nono reggimento Col Moschin, mentre altri tre appartengono al Gruppo operativo incursori Comsubin della Marina militare. La pattuglia della Task Force 44 è stata investita dall’esplosione di un ordigno improvvisato. I fatti sono avvenuti a sud di Erbil, sulla strada che porta a Kirkuk, nel nord del Paese. Qui sotto la notizia in un lancio Adnkronos.
Dei cinque feriti, come detto, due appartengono al 9° reggimento d’assalto Col Moschin di stanza a Livorno alla caserma Vannucci: Marco Pisani e Paolo Piseddu. I cinque militari feriti nell’esplosione sono stati subito soccorsi, evacuati con elicotteri Usa facenti parte della coalizione e trasportati in un ospedale mobile delle forze alleate a Baghdad per ricevere le cure del caso. La procura di Roma ha aperto un fascicolo d’inchiesta per attentato con finalità di terrorismo e lesioni gravissime.
Secondo quanto apprende l’Adnkronos da fonti dello Stato Maggiore della Difesa, due militari hanno subito amputazioni a causa delle gravi ferite riportate. A un militare dell’Esercito è stata amputata la gamba sopra al ginocchio, mentre un militare della Marina ha subìto l’amputazione di parte del piede. Un militare della Marina ha riportato nell’attacco diverse fratture ed è sottoposto a trattamento proprio perché i medici stanno provando a evitare rischi di amputazione.
Il generale Marco Bertolini, ex comandante della Folgore e del contingente italiano in Afghanistan, ha spiegato che contro gli ordigni rudimentali Ied, «non esiste una contromisura che garantisca la sicurezza assoluta. I militari che operano sul campo sono persone preparate, che sanno quello che fanno e lo fanno con passione”, ma ci sono dei rischi che corre chi “opera sul campo».
