Il riepilogo provincia per provincia

Toscana maltempo: regione riepiloga situazione e danni in tutto il territorio

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

FIRENZE – La Protezione Civile della Regione Toscana ha riepilogato i danni e la situazione in tutte le province. Nell’area metropolitana fiorentina durante il massimo livello di piena di sono registrate inondazioni puntuali. La piena della Sieve ha interessato tutte le golene con alcune esondazioni alla confluenza dell’Arno in zona Selvapiana, a Vicchio e a Borgo San Lorenzo in localita’ Sagginale. Per quanto riguarda l’Arno, allagamenti isolati sono stati registrati a Incisa nella zona del nuovo campo sportivo e alle Sieci con la relativa chiusura della strada statale 77 interessando per qualche centinaio di metri le abitazioni e il fronte strada. Gia’ ieri sera la strada e’ stata riaperta. La Regione e il Comune si incontreranno per definire gli interventi necessari.

In provincia di Grosseto, i danni maggiori si sono registrati nella zona di Polverosa, in seguito alla tromba d’aria che ha interessato la zona di Polverosa all’alba di ieri. Interessai una decina di immobili, a tutt’ora i vigili del fuoco stanno lavorando per una prima messa in sicurezza dell’area, a difesa dell’incolumita’ pubblica. Si ricorda che in quella zona sono state evacuate in quella zona 44 famiglie che progressivamente stanno tornando alle loro abitazioni. La zona di Albinia interessata ai lavori effettuati dalla Regione Toscana non ha subito danni anche a fronte dell’esondazione del fiume verso l’argine remoto. Per quanto riguarda la piena transitata sull’Ombrone, al momento non si segnmalano criticita’ rilevanti. I consolidamneti arginali realizzati sul corso d’acqua dal 2010 ad oggi hanno garantito una gestione dell’emergenza senza preoccupazione di cedimento degli argini stessi. Nessuna criticita’ rilevante si e’ registrata sul Bruna, grazie anche agli interventi effettuti. Vengono segnalati danni con necessita’ di interventi di ripristino sulla viabilita’ secondaria.

Ad Arezzo non si sono registrate criticita’ significative sui corsi d’acqua. Ci sono segnalazioni di famiglie evacuate a causa di abitazioni interessate da frane e smottamenti nei comuni di Loro Ciuffenna e Laterina-Pergine Valdarno. Si conferma inoltre il corretto funzionamento degli invasi di La Penna e Levane che, in attuazione delle normative vigenti, hanno rilasciato soltanto l’acqua in ingresso ai due invasi con un comportamento che i tecnici definiscono corretto.

Nel territorio senese le criticita’ piu rilevanti isi sono registrate nella zona dell’alta Valdelsa, dove la piena dell’Elsa ha interessato in particolar modo le aree tra Poggibonsi e San Gimignano: qui e’ stato necessario evacuare 13 persone. E’ entrata in funzione la cassa di espansione in localita’ Santa Giulia, a monte dell’abitato di Colle Valdelsa. Questa infrastruttura idraulica, completata pochi mesi fa, con un finanziamento regionale di 2,6 milioni e realizzata con il coordinamento del Genio civile regionale, ha ridotto sensibilmente il picco di piena dell’Elsa. Si sono registrate criticita’ dovute a smottamenti, insufficiente tenuta del reticolo minore, strade temporaneamente interrotte nei comuni di Montalcino,Monteroni d’Arbia, Sovicille, Siena, Pienza e Castiglione d’Orcia, Piancastagnaio. Si registra infine l’assenza di criticita’ in localita’ Buonconvento,dove la risposta dei nuovi interventi realizzati a seguito degli eventi del 2015 ha consentito una mitigazione significativa del rischio idraulico.

La provincia di Pistoia e’ stata interessata dal maltempo di ieri soprattutto a causa di strade interrotte per frane e smottamenti, criticita’ sul reticolo minore, insufficienza del sistema di drenaggio urbano della citta’ di Pistoia. I comuni interessati, oltre a quelli della Piana come Quarrata e Agliana, al momento sono quelli di Pescia e Serravalle. Per quanto riguarda l’Ombrone, non ha evidenziato rilevanti criticita’, anche grazie alla cassa di espansione della Querciola, realizzata recentemente col coordinamento della Regione tramite il Consorzio di bonifica, che ha mitigato la piena. Oltre alla Querciola hanno dato il loro contributo gli ulteriori interventi realizzati, quali quelli di Ponte a Tigliano, oltre a quelli fatti sul reticolo secondario.

Pur in presenza di precipitazioni meno intense, anche nelle province di Lucca e massa-Carrara si sono registrate alcune criticita’. In comune di Zeri (Ms) e’ stata interrotta la provinciale 37 a causa di una frana.

In Lucchesia frane sono state registrate nei comuni di Fosciandora e Barga, oltre all’interruzione delle strade provinciali 20 e 31.

Diciassette i comuni della provincia di Firenze interessati da criticita’ in conseguenza al maltempo che si e’ abbattuto sull’area, soprattutto il 17 novembre. Ecco nel dettaglio i Comuni i colpiti e cosa e’ avvenuto. A Fiesole, la caduta di muro di contenimento in via delle fontanelle; a Lastra a Signa una frana su SP 72 chiusa al km.1 – Lastra a Signa/Malmantile; e la frana SP 72 al km1, allagamenti in localita’ Ginestra; a Ginestra Fiorentina l’esondazione del Pesa a Ponte Topole altezza inizio lavori Fi-Pi-Li; a Scandicci gli allagamenti di vari scantinati in via dei Rossi, allagamento p.zza Kennedy e via di Triozzi; a Bagno a Ripoli una frana su SP01, via Montisoni, strada con accesso da via di Ritortoli. Smottamento torrente Isone c/o campo sportivo Antella, magazzini allagati in via Chiantigiana e via di Quarto; a Sesto Fiorentino allagamenti strade, abitazioni: all’Impruneta l’allagamento di abitazioni a Tavarnuzze, la frana di un muretto via San Gersole’, l’ allagamento di un sottopasso loc. Scopeti (3 auto coinvolte); a Barberino Tavernelle – Sambuca l’esondazione del fosso del Morrocco loc. Sambuca, esondazione Elsa su ponte a immersione loc. Zambra con evacuazione di 23 famiglie (sistemazione autonoma); a Reggello frane su SC loc. Castellina e loc. Borgo a Cascia, SC di Pontifogno. SP17 frana al km 3.1 e su SR 69km 14.9; allagamenti loc. San Clemente per fuoriuscita Arno, chiuse altre strade per rischio esondazione. Pontassieve – Le Sieci: via Colognolese allagata, evacuate 10 famiglie abitato Sieci di Sotto per allagamenti case. Chiusa SS67 loc Sieci, sottopasso via Diaz allagato; a Rignano allagamento strade, smottamenti. Allagamento impianti sportivi; Figline Incisa Valdarno allagamenti garage via Arno, allagamento SS 67 parcheggio del Comune; a Pelago – Meleto evacuata 1 famiglia, allagamento abitazione. Allagamento strade, crollo muretti. E stata evacuata un’abitazione loc. Meleto, allagamento abitazione loc. Sigillo, crollo muro a secco innesco su SP 85;alla Rufina loc. Contea zona 167 pozzo Publiacqua che rigurgita, inceneritore basso morfologico allagato loc. Selvapiana, allagamenti centro abitato.  A San Godenzo strada vicinale interrotta, 6 famiglie isolate; a Borgo San Lorenzo chiusura SP41 per esondazione Sieve, criticita’ in localita’ Sagginale (ponte d’Annibale chiuso); a Barberino di Mugello smottamento su SC in via di Tignano; a Marradi lo smottamento su sc di Campigno e Ravalle, Gamberaldi, la Cavallara; evacuazione famiglia vicolo della Badia per frana (autonoma sistemazione).

Per quanto riguarda gli effetti dell’ondata del maltempo sul territorio provinciale di Pisa, l’onda di piena e’ passata senza tracimazioni ed esondazioni del fiume. Il sistema idraulico dell’Arno con la cassa di Roffia e lo scolmatore ha permesso di gestire al meglio l’evento. questo a parte una segnalazione che riguarda il territorio di Santa Croce in cui e’ stata registrata una puntuale esondazione del fiume. “L’opera fondamentale che ha permesso la riduzione del rischio idraulico da San Miniato fino alla foce delll’Arno e’ la cassa di esondazione della Roffia, realizzata con circa 18 milioni di finanziamenti regionali, che consente di smaltire fino a 5 milioni di metri cubi – si legge in una nota della Regione -. Quantita’ che hanno contribuito a laminare con una portata di 100 metri cubi al secondo il picco di piena. Altrettanto importanti sono stati i lavori effettuati alla foce del canale Scolmatore che hanno consentito di aumentare il deflusso verso il mare di ben 500/600 metri cubi al secondo. Nel corso del prossimo anno avranno il Via altri 15 milioni di lavori per la ripulitura del canale fino a Pontedera e il consolidamento delle strutture artigianali”.

 

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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