Quarta sconfitta consecutiva

Fiorentina: perde anche a Torino (1-2). Commisso arrabbiato. Montella salta? Pagelle

di Sandro Bennucci - - Cronaca, il Blog di Sandro Bennucci, Sport

Chiesa ostacolato da Izzo: alle sue spalle un imbronciato Montella

TORINO – Non serve il gol di Caceres al 46′ e nemmeno l’assalto finale con Dragowski a dar mano agli attaccanti. La Fiorentina va kappaò anche in casa del Torino: 2-1. La quarta sconfitta consecutiva segna una caduta a vite, un po’ come nel campionato scorso, con la retrocessione che sfuggì solo per un pelo. Dispiace doverlo dire, ma serve una scossa immediata. Mentre scrivo il commento non so ancora che cosa deciderà e dirà Commisso, uscito dalla tribuna scusandosi con i tifosi viola. La situazione non è più sostenibile: se Montella dovesse restare l’agonia verrebbe solo prolungata. Soprattutto perchè domenica scenderà al Franchi un’Inter assatanata dalla voglia di mantenere il primo posto in classifica. Poi arriverà la Roma. Questa squadra, strapazzata a lungo anche da un Torino volenteroso ma assai prevedibile, non ha gioco, non ha idee, non sa pungere. Non basta, come attenuante, l’assenza contemporanea di Pezzella e Ribery. Ci si affida all’iniziativa individuale. Castrovilli è stato ammirevole, in particolare nel primo tempo, a battersi come un leone, cercando di far breccia anche da lontano. Al suo livello Caceres, autore, negli ultimi istanti di gioco, del gol viola. Ma Caceres è stato efficace anche nel tentare di bloccare le incursioni granata. Meno efficace di lui Milenkovic e ancora più in difficoltà Ceccherini. A metà campo mi ha deluso Pulgar: incapace di suggerire gioco e spunti e nemmeno bravo nell’interdizione. In quel ruolo serve un rinforzo pronto subito. Così com’è urgente l’arrivo di un attaccante: Vlahovic, poveretto, si è dannato l’anima, marcato a vista da Nkoulou che non l’ha praticamente fatto respirare. Vlahovic ha bisogno di gioco arioso, di essere servito. Così giovane e inesperto non gli si possono chiedere miracoli. E Chiesa? Assente nel primo tempo, un po’ più incisivo nella ripresa, soprattutto nel finale. Ma nemmeno Federico, sul quale Commisso contava molto, riesce a caricarsi la squadra in spalla e a condurla in salvo. Morale? Fiorentina bocciata e sconfitta. Ma ritengo non sia così brutta e inconcludente. Deve risollevarsi. E credo lo possa fare solo con un’altra guida, ossia un allenatore capace di ridare la scossa e motivare un gruppo che ora appare allo sbando.

Rocco Commisso in pellegrinaggio a Superga per rendere omaggio al Grande Torino

SUPERGA – In mattinata Rocco Commisso è andato con la moglie in pellegrinaggio a Superga per rendere omaggio al Grande Torino. Quindi la sfida. Nella prima partita del trittico bestiale (Inter e Roma dopo Torino), Montella torna al 4-3-3. Fuori Badelj. In regìa Pulgar, con ai lati Benassi e Castrovilli. Ghezzal davanti con Chiesa e Vlahovic. Nel Torino, assente Belotti, Mazzarri rispolvera Zaza, con Berenguer alle sue spalle. La tifoseria granata è sulmpiede di guerra con allenatore e squadra. L’avvio non è scoppiettante. A metà campo scatta una specie di fiera degli errori: nessuno la indovina giusta. Solo Castrovilli cerca di portare la palla in avanti, ma con azione personale più che nella ricerca di una manovra corale. Al 2′, sempre lui,Castrovilli, vede Sirigu fuori dai pali e ci prova, La mira non è giusta. Al 9′ s’infortuna De Silvestri: chiede il cambio per qualcosa che sembra grave al ginocchio sinistro. Il primo referto medico parla di contusione rotulea.Al suo posto Ola Aina dall’11’.

Vlahovic: un’altra partita opaca anche perchè la squadra non lo ha aiutato a dovere

ZAZA – La Fiorentina stenta ad assumere una fisionomia di gioco. Solo Castrovilli fa l’uomo ovunque: lo trovi a contrastare a tre quarti, ma poco dopo anche al limite della propria area. Al 18′ però è il Torino che va vicino al gol: iniziativa di Verdi che mette in mezzo, Dragowski prova a intervenire senza efficacia, Zaza ci arriva e cacia in porta. Per fortuna dei viola Ceccherini riesce a chiudere e a deviare. Al 20′ Chiesa non aggancia il pallone a metà campo, il Toro ne approfitta e affonda per scendere pericolosamente: Zaza entra in area e tira, ma Dragowski si oppone. Ma il gol granata è solo rimandato di poco: al 22′ Ansaldi fa secco Ghezzal sulla sinistra e crossa al centro dove Zaza ci arriva preciso, di testa, infilando Dragowski. Perchè Zaza era così libero? Ceccherini ha cercato invano di contrastarlo, ma in ritardo. E comunque l’attaccante granata ha saputo svettare senza problemi.

COMMISSO – No, così non può andare. Fiorentina troppo passiva, troppo dimessa e intimorita. Il vantaggio del Torino è meritato, ma i viola non possono continuare così. Rocco Commisso, in tribuna, s’arrabbia e gesticola con Joe Barone, la moglie e il figlio Joseph. No, il presidente non tollera una formazione così dimessa e inconcludente. Montella deve inventarsi qualcosa perchè così non ci siamo proprio. Manca l’iniziativa, non c’è neanche la parvenza di un’idea di gioco. Chiesa? Non pervenuto. Al 31′ viene addirittura ammonito per essersi aggrappato a Bremer che gli stava scappando. Un attimo dopo giallo anche per Ola Aina, colpevole di aver sbracciato su Dalbert. Forse troppo severo l’arbitro in questa occasione. Si sapeva che sarebbe potuta pesare la differenza fisica a vantaggio del Torino, ma la Fiorentina sembra fare lo sparring partner. Pulgar, in cabina di regìa, arranca. Speravo davvero potesse far meglio di Badelj in fase d’impostazione, invece annaspa anche nella fase d’interdizione: al 42′ viene graziato dopo un contrasto su Berenguer che poteva fruttare una punizione al Toro. Finisce il primo tempo con il Torino in vantaggio. E devo riconoscere che il risultato rispecchia l’andamento del gioco. Intendiamoci: nemmeno il Torino sembra un fulmine di guerra, ma la Fiorentina, questa Fiorentina, non c’è proprio. Aggiungo che il potenziale offensivo è poca cosa: Vlahovic si muove, ma Nkoulou non lo molla un attimo e, praticamente, lo annulla

SOTTIL – Nella ripresa Dalbert è ancora in campo nonostante abbia lamentato un problema già a metà primo tempo. E’ ancora il Torino che preme. Ansaldi, sempre assai mobile, viene contrastato da Caceres con il ginocchio alto. E’ punizione, ma non cartellino giallo, che invece viene impèropriamente sventolato da Giacomelli verso il difensore uruguaiano della Fiorentina. Montella decide di togliere Ghezzal, che non ha mai mostrato di essere in partita, per far posto a Riccardo Sottil. Al 7′ la Fiorentina sfiora il pareggio: angolo di Pulgar, saltano Chiesa e Vlahovic, ma a colpire è il centravanti che gira bene ma non centra la porta. Poi Chiesa porta un bel pallone avanti, crossa, Benassi ci arriva ma la conclusione è altissima. Mazzarri risistema la squadra: fuori Berenguer e dentro Meite. Altra incursione viola (15′), caparbio Vlahovic che favorisce il tiro di Chiesa, ma è risolutivo l’intervento di Sirigu che copre lo specchio della porta e respinge. Sottil è lì ma non agguanta il pallone

ANSALDI – Ora è la Fiorentina che spinge. Il Toro riesce però a contenere. Al 24′ Sottil avanza e lascia partire una gran botta che però trova pronto alla parata un validissimo Sirigu. Un fuoco di paglia. Perchè al 27′ il Torino raddoppia. Ansaldi tira da fuori area, Dragowski prova la deviazione però non sufficiente ad evitare il gol. Due a zero. Povera Fiorentina! Ora diventa difficilissimo rialzarsi. Il Torino, va detto, è stato bravo a resistere al momento di maggior pressione della Fiorentina e a trovare un raddoppio pesantissimo. Montella ha lo sguardo basso. La quarta sconfitta consecutiva fa precipitare la squadra a vite, come nel campionato scorso. Viceversa, Mazzarri cerca di proteggersi ancora meglio e inserisce Laxalt per Verdi che non vorrebbe uscire. E Montella? Fa spogliare Pedro, che solo due giorni fa aveva giudicato non pronto. Fuori Vlahovic, deluso e contrito, per il brasiliano. Ma per i viola va tutto storto: palla di Pedro per Sottil (42′) che non riesce a mettere il pallone in rete praticamente senza nessuno davanti. Tre minuti di recupero. La Fiorentina trova il gol al 46′, in pieno recupero, con Caceres che mette la gamba vincente su un pallone messo in mezzo da Chiesa alla sua prima, vera giocata della partita. Sì Caceres, uno dei due giocatori (l’altro è Castrovilli) che si salvano. Poi ci prova Chiesa, ma il Toro si salva in angolo. Viene avanti anche Dragowski nell’assalto finale. Purtroppo vano. Vince il Toro. Per i viola è la quarta sconfitta consecutiva.

Torino - Fiorentina

Torino (4-4-1-1) Fiorentina (4-3-3) 
Sirigu6Dragowski6
De Silvestri (nel pt dall'11'' Ola Aina, 6)s.v.Caceres6
Izzo6Milenkovic5,5
Nkoulou6,5Ceccherini5
Bremer6Dalbert5
Verdi (nel st dal 31' Laxalt, sv)6Benassi4,5
Baselli6Pulgar4,5
Rincon6Castrovilli6
Ansaldi 7Ghezzal (nel st dal 5' Sottil, 5,5)4,5
Berenguer (nel st dal 13' Meitè, 6)5,5Chiesa5
Zaza6,5Vlahovic (nel st dal 33' Pedro, sv)4,5
All.: Walter Mazzarri6,5All.: Vincenzo Montella4,5
Arbitro: Giacomelli di Trieste6
Marcatori:nel pt al 22' Zaza; nel st al 27' Ansaldi e al 46' Caceres
NoteAmmoniti: Chiesa, Ola Aina, Baselli, Caceres, Rincon, Vlahovic, Izzo

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Sandro Bennucci

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