Secondi il quotidiano il Pd cercherebbe d'influenzare la nomina

Prefetto di Napoli: si apre già la corsa e fiorisce il totonomi. In genere le previsioni sono smentite

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

ROMA – Dopo il pensionamento della prefetta Carmela Pagano, alla quale ha voluto rendere omaggio il ministro Lamorgese, salutandola in sede, si apre la corsa alla successione. È infatti imminente la nomina del nuovo prefetto di Napoli che prenderà il posto di Carmela Pagano, in attività fino a martedì prossimo quando cesserà dal servizio per raggiunti limiti di età.

La nomina dovrebbe essere ratificata dal prossimo consiglio dei ministri, l’ultimo del 2019, a meno di difficoltà che possono sempre sopravvenire, in questi casi. Il Mattino di Napoli ci informa che alla pratica starebbe lavorando il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese in persona, e si avventura in imprudenti anticipazioni.

Sul rappresentante di governo sarebbe in corso una dura battaglia tra i partiti che compongono la maggioranza, per orientarne la scelta. Proprio questa battaglia avrebbe irrigidito la titolare del Viminale, orientata ad esercitare le sue prerogative fino in fondo anche perché conosce molto bene la macchina burocratica prefettizia dai cui ranghi proviene avendo anche svolto le funzioni di capo di gabinetto del ministero.

Il più interessato alla partita sarebbe il Pd,  che spingerebbe per la nomina dell’attuale prefetto di Caserta Raffaele Ruberto. Più defilati i Cinque Stelle che chiedono la nomina di un funzionario competente. Il Ministero considera ovviamente strategica la sede di Napoli e pensa ad una nomina di «alto profilo», ed  è probabile che il ministro possa optare per un prefetto ministeriale, forse di provenienza dai ranghi della Polizia per dare un segnale chiaro e forte. Questo afferma il Mattino di Napoli, con tema di smentita.

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Paolo Padoin

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