Proteste dell'estrema sinistra

Arresto No Tav Dosio: manifestazione anche a Firenze davanti alla prefettura

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

FIRENZE – L’ultimo giorno dell’anno presidio organizzato da Potere al popolo, in 200 sotto la prefettura per chiedere la liberazione di Nicoletta Dosio. Il presidio è proseguito in corteo sotto al duomo con un volantinaggio e diversi interventi di esponenti di potere al popolo (Francesca conti) , della sinistra cittadina e del comitato No tunnel tav firenze (Tiziano Cardosi).

Ecco il comunicati di Potere al Popolo: «Arrestano Nicoletta Dosio, fondatrice del movimento No Tav e coordinatrice nazionale di Potere al popolo! (la più votata nelle elezioni interne) Uno dei simboli della lotta No TAV, ossia del rifiuto, cosciente e determinato, della voracità del capitale sulle nostre vite. La arrestano per aber bloccato nel 2012, il varco autostradale del Frejus, facendo perdere ad Autostrade una cifra ridicola (770 euro). Il tutto durante una manifestazione di protesta contro la costruzione della linea tav Torino Lione.

Miliardi di euro sottratti a scuola, salute, istruzione, alle tante opere utili che attendono di essere riparate o costruite, per far passare un treno dentro una montagna piena di amianto. Ci hanno venduto – dal Pd alla Lega – la costruzione della nuova Torino Lione come un’opera inevitabile al fine di garantire lo “sviluppo” del nostro paese, quanto esiste attualmente un’altra linea, sottoutilizzata. Non a caso sottoutilizzata, perché quelli che oggi mirano a garantirsi l’appalto miliardario della sua realizzazione, sono le stesse forze economiche che hanno scelto di puntare, nella programmazione di lungo periodo delle infrastrutture in Italia e dell’Europa, sul trasporto su gomma, più inquinante, costoso e devastante in termini di mentalità individualistica che si porta dietro, ma più lucroso per le grandi multinazionali dell’auto e degli idrocarburi, e per i grandi speculatori à la Benetton che lucrano sui pedaggi autostradali.

Nicoletta è una fondatrice di uno dei movimenti popolari più longevi della storia del nostro paese. Longevo, perché non è basato su un gretto egoismo di provincia, ma porta in sé la visione di un modello di sviluppo in cui siamo noi umani, in un equilibrio razionale con la natura, a decidere cosa produrre e come distribuirlo e farlo circolare, e non il capitale e il suo insaziabile bisogno di valorizzazione. L’arrestano l’ultimo dell’anno, a 73 anni, dopo averle imposto misure alternative mai richieste, nel tentativo di far passare la cosa sotto silenzio, per depotenziare la reazione popolare della Val di Susa e dell’Italia solidale. Ma non ce la faranno, perchè abbiamo terribilmente ragione.Cara Nicoletta, da Bussoleno a Catania, passando per Firenze, non ti lasceremo sola».

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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