Le Ong raccolgono frotte di migranti da portare in Italia, il Viminale concede migliaia di cittadinanze

E’ ormai nota a tutti la pratica costante delle imperscrutabili Ong che con le loro navi battono il Mediterraneo alla ricerca di migranti da sottrarre al salvataggio della Guardia costiera libica, da loro ritenuta illegittima, e da portare conseguentemente in un porto sicuro, immancabilmente sulle coste italiane.

Ebbene, nelle due ultime giornate queste organizzazioni, non si sa da chi controllate, hanno sommerso di messaggi e appelli i social, invitando l’Italia, Malta e l’Europa a intervenire in soccorso di migranti in difficoltà, raccattati da loro nella Sar libica, e condannando i salvataggi fatti dalla guardia cosiera libica, che pur agiva legittimamente nella zona di sua competenza. Ma per le Ong quelli della Libia non sono salvataggi, ma ritorni in un inferno da cui i migranti volevano fuggire.

Quanto ai numeri, sarebbero oltre 250 le persone intercettate nel Mediterraneo, intente a fare la pericolosa traversata verso l’Europa, nella sola giornata di ieri. Fra queste, 150, informa l’Oim, che erano a bordo di due gommoni, sono state riportate in Libia dalla cosiddetta guardia costiera libica. Altre 60 sono stati soccorsi dalla Ong Sea Watch e ora si trovano al sicuro a bordo della nave. C’è invece preoccupazione per un gommone in avaria con a bordo 41 persone che ha lanciato l’Sos in acque maltesi, ieri pomeriggio. Altre 44 persone salvate e da 2 ore a bordo
della Open Arms, erano in stato di grave ipotermia, trovandosi da due giorni alla deriva in mare e senza più carburante.  Lo scrive su Twitter Mediterranea Saving Humans.

Mentre le organizzazioni internazionali e le benemerite Ong si mobilitano per questa nuova emergenza, che dovrebbe essere risolta immancabilmente dagli italiani, senza altri apprezzabilim contributi, il Viminale, in attesa di arrivare all’approvazione dello ius soli, propugnato dal Pd per acquisire voti sicuri in futuro, ha diffuso ieri i dati sulle nuove cittadinanze e le richieste d’asilo relative al 2019. Sono 68.351 (43.405 acquisite per residenza e 24.946 per matrimonio) i procedimenti di cittadinanza conclusi favorevolmente, con un aumento del 9,22% rispetto al 2018.

I procedimenti conclusi negativamente sono invece cresciuti del 39,5% tra il 2017 e il 2018. Le comunità straniere per le quali si registra il maggior numero di procedimenti conclusi favorevolmente sono: Albania (15.252), Marocco (9.294), Romania (5.418), India (3.209), Moldavia (2.530), Ucraina (2.412). Gli stranieri che hanno ottenuto la cittadinanza italiana nel 2018 sono in possesso, per la maggior parte, di licenza media superiore (36%) e di licenza media (35%); non mancano i laureati (9.757), pari al 14% del totale.

Non sono questi stranieri, che in fondo sono stati regolarizzati, le presenze che preoccupano, ma le centinaia di migliaia di irregolari, quelle che venivano definite risorse dalla Boldrini, che vivono ai margini della società con espedienti, mantenuti dallo Stato, o, in molti casi, finendo a costituire la manovalanza per la malavita. Ma per la sinistra, Giuseppi, Giggino, Mattarella, l’opinione pubblica e la lobby prograssista tutto va ben madama la Marchesa. Tanto a rimetterci saranno sempre gli strati più deboli della popolazione.

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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