L'inchiesta portata avanti dalla Polizia municipale

Firenze: parcheggiatori abusivi e Sas, le opposizioni interrogano il sindaco

di Redazione - - Cronaca, Politica

FIRENZE – «Abbiamo letto sulla stampa di oggi di come sia interessato dalle indagini anche un dipendente dell’ufficio del sindaco, assunto con un rapporto, di fatto, fiduciario da parte del primo cittadino. La persona purtroppo non è nuova a questo tipo di vicende e ci risulterebbe far parte della task force sullo stadio (anche se su questo un’interrogazione rimane sospesa e anche ieri in Consiglio comunale non abbiamo ricevuto risposta). Non
solo; ieri la Giunta comunale ha rifiutato di aggiornarci in aula, relegandoci come consigliere e consiglieri a leggere la Rete Civica per avere informazioni, ma la stessa nota ha omesso il coinvolgimento nelle indagini delle stanze di Palazzo Vecchio. Lunedì pretendiamo che il sindaco venga in aula, a rispondere a queste domande: perché ieri
ha taciuto su questo aspetto della vicenda, che intenzioni ha rispetto al dipendente assunto su sua richiesta, se la persona rimarrà nella task force sullo stadio». Lo affermano i consiglieri comunali di Sinistra Progetto Comune Antonella Bundu e Dmitrij Palagi. «Si devono dare inoltre spiegazioni su Sas e su come sia stato possibile che nessuno sapesse, o nessuno denunciasse. Nel frattempo – concludono i consiglieri di Sinistra Progetto Comune – ringraziamo la Polizia Municipale, il cui impegno ha almeno in parte compensato l’imbarazzante immagine fornita dalle istituzioni in questo caso».

«Più di venti indagati, 12 dipendenti di Sas, partecipata interamente dal Comune di Firenze e altrettanti
parcheggiatori abusivi arrestati. Dagli sviluppi della vicenda si evince tra i reati ipotizzati associazione a delinquere, truffa, estorsione e abuso d’ufficio. E anche un segretario del sindaco indagato per corruzione elettorale». Lo afferma Alessandro Draghi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Palazzo Vecchio, a proposito dell’inchiesta della magistratura sui parcheggiatori abusivi.
«Si apprende tra l’altro che un dipendente della società del Comune intercettato esclama ‘Dobbiamo farci dare il pizzo’. Sempre in base alle indagini, uno degli ausiliari del traffico, finito agli arresti in carcere, sarebbe stato visto dagli investigatori mentre riceveva denaro dagli abusivi – ricorda Draghi – La situazione appare chiara ed inconfutabile nella sua gravità, perciò dopo il rifiuto del Pd di darci informazioni in diretta nel Consiglio comunale di ieri presenterò un question time. Chiederò se corrisponde al vero che i parcheggiatori abusivi indossassero pettorine con il logo di Sas, e in caso affermativo come ne sono venuti in possesso; se il Comune è intenzionato a costituirsi
parte civile nel processo; che inquadramento contrattuale hanno i dipendenti indagati di Sas. Infine dal momento che Sas non gestisce solo la sosta ma tanti altri servizi (i controlli nei mercati, gli accessi nella ztl, il controllo della sosta nella zcs, i servizi cimiteriali, gli accessi dei pullman turistici, la depositeria comunale, gli oggetti smarriti e le affissioni pubbliche e le merci sequestrate) – conclude Draghi – sarà mia premura accertarmi se sono state riscontrate negli altri servizi diversi dalla sosta gestiti da Sas ulteriori irregolarità».

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