Due atti fondamentali

Brexit: via libera, la firma della regina Elisabetta e l’approvazione del parlamento Ue

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

LONDRA – L’accordo sulla Brexit raggiunto da Boris Johnson con Bruxelles è da oggi legge nel Regno Unito. Lo ha sancito la regina, apponendo la sua firma (Royal Assent) sotto il testo dello European Union Withdrawal Agreement Act, che ieri aveva concluso l’iter di ratifica parlamentare a Westminster a tre anni e 7 mesi dal referendum sull’uscita del Regno Unito dall’Ue del 2016. L’annuncio del Royal Assent è stato formalizzato alla Camera dei Comuni, fra gli applausi di alcuni deputati Tory, incluso il vice speaker Nigen Evans.

BRUXELLES – Primo via libera dell’Europarlamento alla conclusione dell’accordo sul recesso del Regno Unito dall’Ue. La commissione affari costituzionali (Afco) del Parlamento europeo ha licenziato il testo sulla Brexit che adesso è atteso in aula per il voto definitivo da parte della Plenaria nella giornata di mercoledì 29 gennaio a Bruxelles.

La commissione per gli affari costituzionali ha concordato oggi di raccomandare alla plenaria del Parlamento europeo di approvare le condizioni di recesso del Regno Unito dall’Unione europea e dalla Comunità europea dell’energia atomica. Dopo che la ratifica parlamentare nel Regno Unito è stata conclusa oggi con il Royal Assent al testo dello European Union Withdrawal Agreement Act, gli eurodeputati della commissione hanno votato a favore di un progetto di raccomandazione positiva relativa all’accordo di recesso Ue-Regno Unito, con 23 voti a favore, 3 contrari e zero astensioni.

Il ritiro del Regno Unito dall’Ue è fissato per la mezzanotte (orario Europa centrale, CET) del 31 gennaio 2020, precisa una nota. Il Parlamento Ue voterà l’accordo mercoledì 29 gennaio prossimo. Per entrare in vigore, qualsiasi accordo di recesso tra l’Ue e il Regno Unito deve essere approvato dal Parlamento europeo a maggioranza semplice dei voti espressi (articolo 50, paragrafo 2, del trattato sull’Unione europea). Il Consiglio concluderà quindi il processo da parte dell’Ue con un voto a maggioranza qualificata, previsto per il 30 gennaio.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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