Dopo ore di discussione trovato un accordo

Decreti Salvini: si faranno due decreti separati, uno sull’immigrazione, l’altro sulla sicurezza

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano

ROMA – Si va verso due decreti separati: uno sulla sicurezza e un altro sull’immigrazione. E’ questo l’esito del vertice tenuto a Palazzo Chigi dalle forze della maggioranza, alla presenza anche del premier Conte e dei ministri Lamorgese e Guerini, per modificare i decreti Salvini.

M5s frena su permessi umanitari Non c’e tuttavia ancora accordo su tutti gli aspetti di un possibile ‘decreto migranti’: in particolare la ‘destra’ dei Cinque stelle non concorda con il resto della maggioranza sull’ampiezza che dovranno avere i permessi umanitari. “I decreti sicurezza sono stati concepiti sulla scorta di una esigenza reale, per affrontare e risolvere criticità a tutti evidenti e rispetto alle quali il nostro Paese aveva bisogno di compiere passi in avanti e trovare soluzioni. Tornare indietro vanificherebbe i positivi risultati ottenuti. Per questa ragione ritengo che si debba affrontare questo grande tema senza assumere posizioni preconcette, ma lavorando oggi in vista del prossimo futuro”. Lo afferma in una nota Vito Crimi, capo politico del M5S e vice ministro dell’Interno, che a Palazzo Chigi ha partecipato al tavolo su sicurezza e immigrazione

Tutte le forze del governo giallorosso, tuttavia, sono convinte che i decreti vadano cambiati. In primis per venire incontro, appunto, alle criticità sollevate dal Capo dello Stato, ma anche per correggere le conseguenze dei decreti stessi, come l’aumento esponenziale degli stranieri irregolari sul territorio dello Stato dovuto alla cancellazione del permesso umanitario voluto proprio da Salvini.

Questi i punti su cui la maggioranza ha trovato una convergenza di massima:

1. Necessità di reintrodurre la protezione umanitaria

2. Eliminazione della maximulta da un milione di euro per le navi che violano il divieto di ingresso nelle acque italiane (si torna alle multe da 10 a 50mila euro)

3. Via la confisca della nave «rea» di non aver rispettato il divieto

4. Ampliamento della tipologia dei permessi speciali per frenare la crescita del numero di irregolari dovuta alla cancellazione della protezione umanitaria

5. Ok al ripristino della discrezionalità del magistrato chiamato a decidere sulla tenuità del fatto o meno dei reati di oltraggio, violenza e minaccia a pubblico ufficiale

Leu e Italia Viva ha chiesto anche di rivedere gli accordi sulla Libia, ma il premier ha preferito rimandare la discussione su un tema così delicato ad altra sede.

Orfini: “Decreti Salvini vergogna, altro che effetti positivi” “Il M5s sostiene che i decreti sicurezza hanno avuto effetti positivi e possono essere migliorati, ma guai a tornare indietro. Per carità, capisco si debba cercare una mediazione. Ma non rinunciamo almeno a dire la verità: quei decreti sono una vergogna e andrebbero solo abrogati”. Lo scrive su Twitter Matteo Orfini, parlamentare del Pd.

Salvini all’attacco “Chi dice di voler cancellare i decreti sicurezza dimezza la potenza di fuoco dell’agenzia antimafia”. Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini, a ‘Stasera Italia’ su Retequattro. “Cancellare i decreti sicurezza – ha aggiunto – significa aiutare la mafia e gli spacciatori di droga. Ovviamente non si parla solo d’immigrazione, evidentemente chi vuole modificarli… non li ha letti bene”. “Nei decreti – ha detto Salvini- c’erano soldi per le telecamere nei comuni, più poteri ai sindaci, assunzioni di donne e uomini delle Forze dell’ordine, raddoppio dei fondi per Agenzia per beni confiscati alla mafia, tutele per agenti in servizio nelle piazze violente”.

Fratoianni replica a Salvini “Per Salvini intervenire sui decreti sicurezza vuol dire aiutare mafia e spacciatori? Quello di Salvini è solo un delirio. I suoi decreti hanno provocato nel Paese insicurezza e sofferenza. Noi andiamo avanti, a lui lasciamo fandonie e propaganda di bassa lega…”. Lo afferma Nicola Fratoianni di Sinistra italiana-Leu.

 

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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