Le conseguenze dell'annuncio del governo

Governo: effetti della comunicazione, code raddoppiate ai supermercati fin dall’alba, gente con borse piene di prodotti

di Paolo Padoin - - Cronaca, Top News

FIRENZE – Avevo in mente di non parlare per un po’ di code davanti ai supermercati, quando l’improvvida uscita comunicativa del governo giallorosso (e non è la prima) sta causando sconcerto e panico nei cittadini. Il nostro direttore ha già commentato ampiamente e anticipato gli effetti della notizia dal sen del governo fuggita, secondo la quale erano in ponte nuove restrizioni.

Effetto prevedibile anche da un neonato, l’affollarsi della gente ai negozi per paura di restare senza provviste, nonostante gli appelli disperati di Conte e soci. Persone con borsoni riempiti fino all’inverosimile sono all’ordine del giorno

Le immagini (questa volta ci vogliono tre foto) documentano chiaramente che la coda per il Supermercato zona Don Minzoni – Libertà è più che raddoppiata, fin dall’alba, ancor prima della regolare apertura.

I fiorentini invece si comportano bene, nonostante gli incidenti comunicativi del governo.

Poche macchine, gente con la mascherina, qualche rom che chiede l’elemosina, qualche giovine che corre per strada o nei giardinetti (l’esempio viene dall’alto, la ministra De Micheli).

In altri negozi poca o niente coda. A questo punto diventa fondamentale l’iniziativa del Comune di Firenze, che segnala su apposito sito i negozi aperti quartiere per quartiere.

Nel caso della zona alla quale facciamo riferimento però non esistono grandi negozi alimentari, se non a distanza di qualche centinaio di metri, ed è comprensibile che le persone anziane, che costituiscono una buona parte dei cittadini in coda, non se la sentano di affrontare un percorso più lungo, con un peso da portare, e accettano l’ulteriore sacrificio imposto dal Governo.

 

Le catene di distribuzione hanno immediatamente compreso i disastrosi effetti dell’improvvida comunicazione governativa, davanti ai negozi sono in atto rifornimenti abbondantissimi, in previsione dell’assalto nel week end.

Errare humanum est, perseverare diabolicum, dicevano i latini. Un detto che calza proprio a pennello per l’infelice comunicazione del nostro esecutivo.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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