Le regole variano da paese a paese

Coronavirus: Uniontrasporti crea piattaforma per info su restrizioni trasporto merci in Europa

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Salute e benessere


ANSA/LUCA ZENNARO

BELGRADO – La circolazione delle merci via strada continua a subire forti restrizioni in molte parti d’Europa a causa della pandemia di coronavirus, con difficoltà per gli autotrasportatori registrate al momento in particolare alle frontiere con l’Ungheria, la Serbia e la Turchia. È quanto segnala un aggiornamento ad hoc sui problemi per i Tir ai confini sviluppato da Uniontrasporti e pubblicato sul sito ufficiale della società promossa da Unioncamere e dalle Camere di Commercio locali. Informazioni più dettagliate e aggiornate sulla situazione ai confini e i tempi d’attesa per gli autotrasportatori sono disponibili anche sulla piattaforma web https://covid-19.sixfold.com.

In questa situazione surreale creata dalla diffusione del coronavirus, Uniontrasporti sta cercando di supportare la circolazione delle merci in Europa, attraverso aggiornamenti quasi in tempo reale sulle possibili restrizioni esistenti alle frontiere, fornite dalle diverse ambasciate e dall’Unione internazionale dei trasporti stradali (Iru)”, spiega il consigliere di Uniontrasporti e vicepresidente di Unioncamere, Antonio Paoletti. Gravi difficoltà per gli autotrasportatori sono segnalate ieri, 20 marzo, in particolare al confine magiaro. In Ungheria vige infatti il divieto assoluto di ingresso in Ungheria per chi proviene dall’Italia. Problematici anche i controlli di frontiera con Slovenia e Austria e quelli più̀ severi anche al confine croato, con tempi di attesa prolungati per i Tir italiani, segnala il rapporto di Uniontrasporti. In Serbia, spiega sempre Uniontrasporti, è in vigore il temporaneo divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall’Italia, con problemi per il traffico merci in entrata e in transito dalla Serbia. Disagi anche in ingresso in Turchia, dove tutti i varchi di confine sono stati chiusi ai passeggeri e ai conducenti di numerosi Paesi, tra cui l’Italia. I camionisti turchi che entrano nel paese da uno qualsiasi dei paesi elencati saranno messi in quarantena per 14 giorni a casa, mentre quelli provenienti da paesi colpiti da un numero significativo di contagi non potranno entrare in Turchia. Uniontrasporti segnala code e ritardi alle frontiere o procedure di controllo più serrate anche in ingresso in Austria, Bulgaria, Polonia, Repubblica Ceca, Croazia, Romania, Slovenia, Finlandia ed Estonia.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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