Positivo incontro a Palazzo chigi

Coronavirus: incontro governo – opposizioni, si apre un minimo dialogo

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Salute e benessere

Vice President of Forza Italia party Antonio Tajani (L), Secretary of Lega party Matteo Salvini (C) and President of Fratelli d’Italia party, Giorgia Meloni (R), at the end of the meeting with Italian Prime Minister Giuseppe Conte at the Chigi Palace in Rome, Italy, 23 March 2020.
ANSA/FABIO FRUSTACI

ROMA – Al termine dell’incontro fra Governo e opposizione i tre leader di quest’ultima, Salvini, Meloni e Tajani hanno espresso un giudizio moderatamente positivo sulla prospettiva di essere coinvolte nelle prossime scelte. ‘Quantomeno oggi ci hanno ascoltato e abbiamo parlato di cose da fare. Lo ha detto Matteo Salvini lasciando palazzo Chigi al termine del vertice con il governo. Il leader della Lega ha parlato in piedi a distanza di sicurezza da Antonio Tajani e Giorgia Meloni davanti all’ingresso principale della presidenza del Consiglio in piazza Colonna alla presenza delle tv.

MELONI – Bacchetta Conte, ricordando che «le norme prima si scrivono e poi si comunicano. Non farlo contribuisce a generare ansia e preoccupazioni. Prima si finiscono di scrivere le norme, si hanno le risposte a tutte le domande e poi ci si presenta in una normale conferenza stampa e si risponde a tutti i quesiti.».  La leader di Fdi avrebbe rimproverato a Conte l’annuncio notturno dell’ultima ‘stretta’ per affrontare l’emergenza Coronavirus, criticando tempi e modalità di comunicazione. «Per come la vedo io le regole sono: norme chiare, comunicazione chiara e dare il tempo alla gente per adeguarsi alle disposizioni di un governo», ha sottolineato Meloni.

SALVINI – «Ci hanno ascoltato, dopo giorni in cui leggevamo di quello che faceva il governo sui giornali, in diretta su Facebook o in televisione a mezzanotte. Abbiamo fatto presente che esiste un Parlamento, esistono i cittadini italiani, esistono le imprese, i lavoratori. Il ministro dell’Economia ci ha detto che per il decreto di marzo soldi non ce ne sono con tutte le richieste che sono arrivate dalle partite Iva, dagli autonomi. Mentre l’Europa spende miliardi, in Italia per marzo soldi non ce ne sono. Pero’ ci hanno detto che ci coinvolgeranno sul decreto di aprile. Noi vogliamo collaborare».

TAJANI – Ha confermato la volontà di Forza Italia di essere coinvolta nelle scelte su economia e sanita e ha ricordato che da tempo F.I. sta chiedendo mascherine per tutti coloro che stanno in prima linea, ma anche per tutti i cittadini italiani. Si è in ritardo». Comunque le opposizioni si attendono di essere coinvolte nella formazione del decreto che verrà emanato ad aprile.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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