L'inarrivabile carriera

Musica: Mina, 80 anni. Dal debutto alla Bussola di Bernardini al mito

di Gilda Giusti - - Cronaca, Eventi, Musica, Spettacolo

Mina: l’ultima apparizione in pubblico, nel 1978, alla Bussola di Benardini, a Marina di Pietrasanta, dove aveva esordito

ROMA – Quando la Versilia era la Versilia, e Sergio Bernardini dominava con la sua Bussola, Mina fece il balzo verso il trionfo. Non a caso, dalla Versilia, oggi 25 marzo, le arrivano gli auguri per i suoi mitici 80 anni.  Da Parole, parole, parole a Se telefonando,
passando per E poi e Grande, grande, grande. Da più di 40 anni Mina, 80 anni oggi (25 marzo), non compare in pubblico, ma
resta comunque il mito della musica italiana e il suo successo non accenna a scendere. Anna Maria Mazzini, conosciuta semplicemente come Mina, nasce il 25 marzo 1940 a Busto Arsizio. Alcuni mesi dopo la sua nascita, la famiglia si trasferisce a Cremona, città in cui la cantante risiede fino ai primi anni di carriera e che le fa guadagnare il soprannome di Tigre di Cremona.
La prima esibizione e’ datata 1958 quando, sul palco della Bussola di Marina di Pietrasanta, canta Un’anima pura. Il debutto televisivo avviene un anno dopo al Musichiere cantando Nessuno, che era stata portata a Sanremo da Wilma De Angelis. Nel 1960 partecipa al Festival di Sanremo con il brano E’ vero, ma arriva solo ottava. Ci riprova l’anno seguente con Le mille bolle blu, forte dei successi rappresentati da alcuni suoi singoli, ma le sue aspettative vanno deluse anche questa volta.

Il 1961 la vede protagonista di Studio Uno, la popolare trasmissione televisiva. E’ in questo periodo che conosce e si innamora dell’attore Corrado Pani, dal quale avrà un bambino. La relazione con Pani è però osteggiata dall’opinione pubblica italiana, dato che l’attore è infatti gia’ sposato. Il 18 aprile 1963 nasce Massimiliano e Mina viene bandita dalla televisione di Stato. Un anno dopo, pero’, passata la bufera rientra trionfalmente in televisione in una serie di spettacoli tra cui La fiera dei sogni. Mina diventa la regina dei cosiddetti urlatori, ossia quel tipo di cantanti che negli anni ’60 venivano così etichettati per via dello stile ribelle. Ma la personalita’ di Mina ha sempre saputo differenziarsi: basti pensare che solo qualche anno prima aveva inciso Il cielo in una stanza, la poetica canzone intimista di Gino Paoli. Nell’inverno dello stesso anno è di nuovo a Canzonissima, dove lancia la canzone Due note. Nel 1971 Mina da’ alla luce la sua secondogenita Benedetta, nata dall’unione con il giornalista romano Virgilio Crocco (dal quale si era gia’ separata al momento della nascita della figlia). Nello stesso anno, Mina sceglie come arrangiatore e direttore d’orchestra Pino Presti, da tempo suo bassista. Diventerà il suo inseparabile arrangiatore e collaboratore musicale di quegli anni e lavorerà con lei fino agli ultimi concerti del 1978.  Il frutto della nuova collaborazione e’ immediato: i successi Grande grande grande (1972) e E poi… (1973), raggiungono la posizione numero 1 in hit Parade, mantenendola saldamente per più settimane. Nel 1974 presenta con Raffaella Carrà Mille Luci: sono le sue ultime apparizioni televisive. La sigla finale del programma è Non gioco più e, infatti, Mina non solo abbandona la televisione, ma smette anche di fare concerti dal vivo. Fa eccezione nel 1978, quando ritorna alla Bussola per i suoi venti anni di carriera e registra il suo terzo e ultimo live (il secondo era uscito nel 1972). Da questa data resta in contatto col suo pubblico con un album all’anno, ma anche con articoli su riviste e trasmissioni radio. Nonostante il ritiro dalle scene, anche in seguito molte delle sue canzoni diventano grandi successi, tra cui Anche un uomo (1979), sigla della riedizione del quiz Lascia o raddoppia?; Morirò per te, che nel 1982 entra tra i primi 100 singoli della classifica dance americana di Billboard; Rose su rose, scritta dal figlio Massimiliano Pani (1984); Questione di feeling (1985), duetto con Riccardo Cocciante; Via di qua (1986), duetto con Fausto Leali; Lui, lui, lui (1988); Neve (1992); Amore (1994), secondo duetto con Riccardo Cocciante; Noi (1994) duetto con Massimo Lopez; Volami nel cuore (1996) che dopo oltre un decennio avrebbe dato il titolo ad un programma televisivo; nonchè tutto il disco Mina Celentano, realizzato nel 1998 con Adriano Celentano. Fino alle più recenti Grande amore (1999), Oggi sono io, cover del brano di Alex Britti (2001), Vai e vai e vai, Portati via (2005), Mogol-Battisti (2006), duetto con Andrea Mingardi e Adesso e’
facile (2009), con gli Afterhours.

Nel 2001 viene insignita dell’onorificenza di Grande Ufficiale al Merito della Repubblica dal presidente Carlo Azeglio Ciampi.
A seguire esce l’ennesima raccolta, Mina, la storia, il mito (che comprende anche alcune canzoni degli esordi della cantante) e poi,
a fine ottobre 2002, l’album di inediti Veleno, dodici canzoni pop scritte per Mina da Zucchero, Giancarlo Bigazzi, Samuele Bersani,
Daniele Silvestri e altri ancora. Dopo Bula Bula, a fine 2005 Mina si proclama L’Allieva di Frank Sinatra, al cui repertorio di ballad e’ dedicato il disco omonimo. Il 24 novembre 2006 esce Bau, tredici brani scritti da vari autori tra cui si distinguono Andrea Mingardi e Maurizio Tirelli. Nel 2007 esce Love Box, un nuovo box antologico con le sue più belle canzoni d’amore e nello stesso anno duetta con Miguel Bosè rivisitando in lingua spagnola Acqua e sale – canzone portata al successo con Adriano Celentano – che diventa Agua y sal.

Il 21 settembre 2007 viene pubblicato Todavia, che contiene quattordici tracce, dodici delle quali sono delle cover dei suoi
brani in lingua spagnola. A novembre Mina duetta anche con Giorgia in Poche parole, brano contenuto all’interno di Stonata, album
della cantante romana. Nel 2009 esce Facile, l’omonimo singolo cantato in coppia con il cantante degli Afterhours, Manuel Agnelli
che è anche l’autore della canzone. Nel 2010 la cantante di Cremona pubblica Caramella, anche in questo album si distingue un
duetto, questa volta con il soul man Seal, il titolo della canzone è You get me. Dopo Piccolino del 2011 a cui partecipano diversi autori come Andrea Mingardi e Giuliano Sangiorgi, a dicembre 2012 arriva nei negozi American Song Book. Un anno dopo e’ la volta del nuovo capitolo discografico dell’artista Mina Christmas Song Book, album dal vivo in cui Mina interprete nuovamente canzoni natalizie. Nel 2014 arriva un nuovo disco di inediti, il primo in tre anni: si intitola Selfie e contiene La palla è rotonda, canzone scelta dalla Rai come sigla ufficiale delle trasmissioni legate ai mondiali di calcio brasiliani. Il 23 marzo 2018 esce Maeba che contiene A minestrina scritta per Mina da Paolo Conte che duetta con lei. Il 22 novembre 2019 viene pubblicato Mina Fossati, nuovo album di inediti realizzato in coppia con Ivano Fossati. E sentimentalmente cosa fa? Salto indietro: sul finire degli anni settanta Mina si lega sentimentalmente al cardiochirurgo Eugenio Quaini, anch’egli cremonese, amico da sempre della cantante. Il 10 gennaio 2006 si sposano a Lugano dove resta a vivere. A cantare, a far sognare. Senza mostrarsi.

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Gilda Giusti

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Redazione Firenze Post
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